Caserma carabinieri, lavori quasi ultimati nella nuova sede

Francavilla, sta procedendo a ritmo spedito il progetto di riconversione della pretura affidato alla ditta De Cesaris
FRANCAVILLA. Che sarebbe stato un autunno di cantieri aperti, l’ammininistrazione del sindaco, Antonio Luciani lo aveva annunciato con largo anticipo. È di questi giorni la notizia che sono in fase molto avanzata i lavori di riconversione dei vecchi uffici del giudice di pace nella nuova caserma dei carabinieri. Un’opera molto attesa a Francavilla, causa le accresciute esigenze operative dei militari dell’Arma in concomitanza con un periodo di grande allarme sociale dovuto alla nuova ondata di microcriminalità che non risparmia certamente la cittadina rivierasca.
Così, mentre procede la ri strutturazione della scuola elementare d'Annunzio, la cui ultimazione è programmata prima di Natale, in dirittura d’arrivo è proprio la nuova caserma dei carabinieri, anche questa annunciata entro fine anno. I lavori sono cominciati nella primavera scorsa. Era aprile quando è stata posata la prima pietra nel cantiere di Salita Michetti, nei locali dell'ex pretura.
Si parla qui di opere per circa 600mila euro per le quali il progetto prevede gli adeguamenti alle norme in materia antisismica oltre alla redistribuzione degli spazi interni finalizzata alle esigenze dei carabinieri.
In fase di realizzazione anche gli alloggi per i militari, la riqualificazione dei servizi e l'adeguamento degli impianti idrico,termici ed elettrici.
Le opere sono affidate alla ditta di Angelo De Cesaris. La nuova sede dei militari sorgerà dunque in un immobile collocato in pieno centro cittadino, facilmente raggiungibile dalla statale Adriatica.
In particolare, al piano terra, sono ospitati gli uffici; il primo livello in parte adibito a uffici e la quota restante alle camere per i militari.
Al secondo piano, trovano spazio due alloggi per gli ufficiali e il personale di comando. A circondare il presidio di Salita Michetti è una recinzione a protezione dell'intera area militare, costituita da pannelli metallici di 2,50 metri con cancello carrabile di accesso al parcheggio delle autovetture del personale dell'Arma e un ingresso pedonale, di fronte alla gradinata esterna.
La chiusura parziale di Salita Michetti è l’unico elemento che ha destato una qualche perplessità, sin dal giorno della cerimonia di inaugurazione del cantiere, da parte dei residenti, ai quali comunque sarà garantita la possibilità di muoversi in automobile per rientrare a casa. Il ruolo conferito alla caserma resterà in ogni caso quello di stazione senza alcuna possibilità, per il momento, di un salto di livello. Rimarrà dunque operativa con le attuali forze di cui dispone, 17 militari. Non si esclude tuttavia che proprio la nuova e più efficiente sede della stazione possa costituire un requisito utile per eventuali, futuri ampliamenti operativi e di personale.
Intanto, prosegue nel Paese Alto, la posa dei sampietrini nell’ambito dei lavori di riqualificazione urbana.
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