Casette di cartone davanti al municipio per gli italiani senza alloggi

26 Settembre 2017

Una serie di casette di cartone e uno striscione con scritto “Per gli italiani alloggi murati. Casa, lavoro e servizi solo agli immigrati”. E’ quanto apparso nel corso della notte in piazza Diaz,...

Una serie di casette di cartone e uno striscione con scritto “Per gli italiani alloggi murati. Casa, lavoro e servizi solo agli immigrati”. E’ quanto apparso nel corso della notte in piazza Diaz, proprio all’ingresso del Comune di Montesilvano (foto), come segno di protesta contro l’emergenza abitativa che colpisce la città adriatica. La provocazione è di CasaPound Italia che, già nei giorni scorsi, aveva preso posizione contro l’amministrazione comunale in riferimento alla storia di Cristina Trabucco, la madre disoccupata con due figli su cui pende uno sfratto esecutivo e che lamenta mancanza di aiuti da parte delle istituzioni. «Le casette in cartone», commenta il responsabile pescarese di CasaPound, Mirko Iacomelli, «sono l’esatta rappresentazione della politica che il Comune di Montesilvano riserva ai cittadini italiani: la politica del nulla. Se attraverso l’adesione al progetto Sprar il Comune ha dedicato numerose risorse e attenzioni al benessere degli immigrati, mettendo a loro disposizione alloggi, vitto e organizzando iniziative per la loro integrazione socio economica, nulla di simile viene fatto per aiutare i cittadini italiani, come Cristina Trabucco, a breve senza casa, madre single e disoccupata di 45 anni, con due figli, uno dei quali minorenne». Iacomelli chiede quindi all'amministrazione comunale di intervenire sul caso di Cristina e dei tanti cittadini montesilvanesi in difficoltà. «In caso contrario», annuncia, «CasaPound promuoverà un sit-in sotto il municipio». (a.l.)