Casi Covid dimezzati in un anno I dati mostrano l’effetto vaccini

13 Ottobre 2021

Erano 807 dal 1° al 12 ottobre 2020, oggi sono 377. I sieri riducono la diffusione del contagio

La vaccinazione di massa ha dimezzato il numero dei positivi al Covid. È quanto emerge dal confronto tra i numeri attuali e quelli di un anno fa, quando l’Abruzzo era alle porte della seconda ondata. I dati di oggi ci dicono che la campagna di vaccinazione anti Covid sta funzionando perché il vaccino non sta solo riducendo i ricoveri e i decessi, ma sta anche limitando la diffusione del virus tra la popolazione.
Nei primi 12 giorni di ottobre, infatti, sono stati registrati 377 nuovi positivi in Abruzzo: nello stesso periodo del 2020, erano stati 807, più del doppio. Una netta risposta, basata sui numeri, a chi sta cercando in tutti i modi di negare l’efficacia dei vaccini anti Covid.
CONTAGI
E TAMPOniLa riduzione drastica del numero di contagi emerge anche dal confronto tra i casi giornalieri: il 12 ottobre del 2020 ne sono stati registrati 117, quelli delle ultime 24 ore sono 56, praticamente la metà. Fa impressione anche notare che i contagiati delle ultime 24 ore sono stati scovati con 3.065 tamponi molecolari (sommati ai 4.408 test antigenici), mentre i 117 del 12 ottobre 2020 furono scovati con soli 2227 test. Per questo motivo è lecito presumere che in realtà i casi di un anno fa fossero molti di più rispetto a quelli realmente scovati. È interessante analizzare anche il rapporto casi positivi/test molecolari effettuati: L’incidenza attuale, considerando solo i tamponi molecolari (che hanno un margine d’errore ridotto), è 1.8, mentre un anno fa era 5.25. Altri tempi, ma soprattutto un’altra fase della pandemia, in cui eravamo praticamente disarmati.
IL RUOLO CHIAVE
DEI VACCINIOggi, però, abbiamo i vaccini e il loro ruolo cruciale si tocca con mano attraverso i numeri, confrontandoli con lo stesso periodo dello scorso anno. Esattamente 365 giorni fa, infatti, l’Abruzzo imboccò la strada verso una nuova e travolgente ondata di Covid che mise in ginocchio tutto il Paese.
Dal 10 ottobre 2020 la curva dei casi cominciò ad impennarsi e partì l’esplosione dei contagi, dovuta ad una serie di fattori, come la riapertura delle scuole e l’arrivo dei primi freddi. In appena quattro settimane, la Regione arrivò a sfiorare quota mille casi giornalieri. In un mese i casi in Abruzzo decuplicarono, passando dai 117 del 12 ottobre ai 939 del 14 novembre 2020. Una vera escalation che accompagnò l’Abruzzo nella fase più critica della pandemia da Covid-19.
LA SITUAZIONE
NELLE CITtÀLa grande differenza, rispetto ad un anno fa, si nota anche osservando l’andamento dei casi nelle città più popolose. Teramo e L’Aquila hanno mantenuto un trend simile rispetto al 2020. Ma Chieti e Pescara hanno visto crollare i loro contagi: il capoluogo adriatico è passato dai 35 casi, dei primi dodici giorni di ottobre del 2020, ai 20 del 2021. Davvero notevole, poi, il calo di Chieti, passata da 24 ad appena 6 casi registrati in dodici giorni. Peraltro, un anno fa, il virus era anche più diffuso a livello geografico: gli 807 casi dei primi 12 giorni di ottobre del 2020 furono registrati in 58 comuni (tra quelli con più di tre casi), mentre oggi le località abruzzesi toccate dal virus sono 40. Per quanto riguarda i casi delle ultime 24 ore, invece, 40 sono stati registrati nell’Aquilano, 6 nel Teramano, 4 nel Chietino e 4 nel Pescarese. L’Aquila è anche il comune con più casi (22).
I NUMERI
DI OGGINelle ultime 24 ore è stato registrato anche un nuovo decesso (proprio come accadde il 12 ottobre 2020): si tratta di una 86enne della Val di Sangro, in provincia di Chieti, deceduta nei giorni scorsi per Covid ma comunicata dalla Asl soltanto ieri: il bilancio degli abruzzesi deceduti, dall’inizio della pandemia, sale così a 2.550. Tra i positivi delle ultime 24 ore, il più giovane è un bambino di 3 anni, la più anziana una donna di 86, entrambi residenti nell’Aquilano. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati anche 74 guariti. Sono 48, invece, i pazienti ricoverati in area medica (-1 rispetto a ieri); mentre 5 sono quelli ricoverati in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri) e 1342 (-18) si trovano in isolamento domiciliare.
LA SPIEGAZIONE
DEL CALO Al momento, dunque, ci troviamo in una fase della pandemia da Covid esattamente opposta rispetto a quella di un anno fa, con la curva dei contagi in netta discesa. Ed è tutto merito dei vaccini, che proprio adesso stanno dimostrando tutto il loro plusvalore e la loro efficacia. Salvano vite e riducono i contagi, certo, ma stanno anche consentendo la ripresa delle attività, commerciali e sociali, che esattamente un anno fa si avviavano verso un lungo e tremendo lockdown.
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