Casi Covid, l’Abruzzo è primo in Italia

30 Dicembre 2023

Oltre 10mila contagi in corso e 13 morti. Per l’Iss l’incidenza nella nostra regione è pari al doppio del dato nazionale

PESCARA. Primi in Italia per incidenza dei casi. La nuova ondata del Covid consegna all’Abruzzo un record non invidiabile accompagnato da altri due dati preoccupanti. Innanzitutto il numero dei morti che resta alto anche nell’ultima settimana di monitoraggio che va da sabato 23 a venerdì 29 dicembre.
I decessi sono stati 13 e le età delle vittime del virus vanno dai 62 anni di un uomo di Teramo ai 99 di un aquilano. Sommando questo numero ai precedenti si ottiene il dato complessivo dei decessi del mese di dicembre che in Abruzzo sono stati 43. Non meno importante è il numero dei pazienti attualmente positivi che, dopo molti mesi, tornano a superare quota 10mila (10.018 per l’esattezza). Tutto ciò porta ad una evidente considerazione: i nuovi casi che compaiono sul bollettino settimanale, diffuso ieri pomeriggio dall’assessorato regionale alla Sanità, sono certamente sottostimati.
Ne risultano 1.635 a fronte però di appena 762 tamponi molecolari e 7.815 test antigenici registrati dalle Asl. Il numero dei nuovi contagiati quindi non dà la misura reale della nuova ondata di Covid in regione. Il calo d'incidenza si registra anche nel resto d’Italia: nel periodo 21-27 dicembre è di 70 casi per 100mila abitanti, in diminuzione rispetto al periodo 14-20 dicembre (103 casi per 100mila abitanti). È quanto emerge dal monitoraggio settimanale di Istituto superiore di sanità e ministero della Salute.
«Tale calo», si legge però nel report, «potrebbe, in parte, essere attribuibile a una ridotta frequenza di diagnosi effettuate durante i giorni festivi».
Entrando nel dettaglio «l'incidenza settimanale dei casi Covid diagnosticati e segnalati risulta in diminuzione nella maggior parte delle regioni e province autonome rispetto alla settimana precedente», prosegue il rapporto.
L'incidenza più elevata è stata riportata in Abruzzo (149 casi per 100mila abitanti, più del doppio della media nazionale), la più bassa in Sicilia (appena 3 casi/100mila abitanti).
Covid e influenza intanto sono tornati a riempire i pronto soccorso causando tempi molto lunghi per i ricoveri ospedalieri. È il quadro che si registra anche in Abruzzo dove, dal giorno di Santo Stefano, e in alcune fasce orarie, mancano persino letti e barelle.
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