Casinghini: ma ora la situazione è quasi del tutto sotto controllo

La situazione incendi in Abruzzo resta critica, soprattutto sul Morrone dove sono andati in fumo in 24 ore oltre 500 ettari di territorio, ma si va verso un miglioramento. Lo afferma Mauro Casinghini,...
La situazione incendi in Abruzzo resta critica, soprattutto sul Morrone dove sono andati in fumo in 24 ore oltre 500 ettari di territorio, ma si va verso un miglioramento. Lo afferma Mauro Casinghini, direttore dell'Agenzia di Protezione Civile della Regione. Dopo ore di interventi senza tregua, lo scenario sta lentamente diventando controllabile, anche per via delle condizioni climatiche progressivamente più favorevoli e che vedono un aumento dell'umidità e un abbassamento delle temperature grazie al più fresco vento del Maestrale. Ma da Casinghini arriva un forte appello rivolto alla popolazione affinché i cittadini evitino rischi di ogni genere in un periodo particolare come quello attuale, sia per il caldo eccessivo sia per improvvisi e bruschi cambiamenti di tempo che potrebbero portare e fenomeni meteo pericolosi per l'incolumità delle persone. Casinghini sottolinea anche la necessità di potenziare la protezione civile sia nelle dotazioni tecniche sia in personale, affinché possa affrontare in modo ancora più moderno e professionale le emergenze.
Direttore Casinghini com’è la situazione attuale?
Stiamo tenendo tutto il territorio sotto controllo, mentre sul Morrone stiamo lavorando e siamo riusciti in breve tempo a contenere l'incendio.
Ci stiamo lasciando alle spalle questa emergenza?
Siamo cautamente ottimisti. Speriamo in un ulteriore abbassamento delle temperature, ma allo stesso tempo che non ci siano fenomeni meteo molto violenti.
Cosa devono fare i cittadini per grantire la sicurezza?
Proprio su questo punto voglio fare un appello alla cittadinanza affinché faccia la massima attenzione quando ci sono cambiamenti metereologici. Il primo passo da fare in ogni situazione è quello di essere autotutelanti perché questi fenomeni sono del tutto naturali e non possiamo impedirli in alcun modo. Sicuramente in alcuni casi c'è lo zampino dell'uomo ma in altre situazioni sono fenomeni assolutamente inevitabili e imprevedibili.
Ci troviamo di fronte a una situazione straordinaria?
Sicuramente questa è una situazione con parametri al di sopra delle medie stagionali. Ma non siamo di fronte a un'eccezione. Abbiamo memoria abbastanza recente di fenomeni così importanti anche negli anni scorsi. Certo è che non ci aspettavamo questa discrepanza così repentina da pioggia a caldo. Fino alle scorse settimane eravamo più che tranquilli grazie alla piovosità del mese di giugno, con precipitazioni che hanno permesso agli invasi di riempirsi. Oggi siamo già a combattere gli incendi.
Quali capacità di previsione ha la Protezione civile moderna?
La Protezione civile ha bisogno di particolare attenzione per quanto riguarda la dotazione tecnica e la dotazione di organico. Per arrivare a una protezione civile 4.0, di cui si parla spesso, servono strumenti e uomini che facciano questo mestiere. Una Protezione civile moderna e innovativa, anche nella capacità di analizzare i dati, si costituisce con personale e strumentazione. Se mancano entrambi è difficile parlare di innovazione.
L’Abruzzo può essere considerato una regione a rischio in questo momento sotto il profilo della predisposizione agli incendi?
Il rischio incendi nella regione Abruzzo cambia di giorno in giorno. Se confrontiamo la giornata di martedì con quella di oggi (ieri, ndc) il rischio è diventato più basso. È un fattore che varia non solo in base alla conformazione geografica del territorio (e quella dell'Abruzzo è predisposta agli incendi avendo una grande quantità di aree boschive), ma soprattutto con le variazioni meteorologiche e climatiche.

