Cassonetti, le telecamere sono di nuovo in funzione

24 Febbraio 2018

Riattivato il sistema di videosorveglianza per pizzicare chi abbandona i rifiuti Problemi invece con le fototrappole. I vigili urbani avvertono: «Usarle è difficile»

PESCARA. Sono state riattivate le tre telecamere di Attiva per pizzicare chi abbandona i rifiuti abusivamente. Il sistema di videosorveglianza era stato bloccato nelle settimane scorse per problemi tecnici.
Non starebbero andando come previsto, invece, le fototrappole, cioè gli apparecchi che scattano immagini ad ogni movimento installate nelle vicinanze di alcuni cassonetti. La polizia municipale sostiene che gli impianti siano difficili da utilizzare. Innanzitutto, per l’acquisizione delle immagini registrate che richiederebbe un automezzo datato di cestello per consentire di raggiungere le fototrappole installate ad alcuni metri di altezza. Poi, la registrazione che avviene su schede sim particolari. Inoltre, sarebbe stato riscontrato un difetto alle batterie che fa durare solo pochi giorni la carica. Questo è ciò che è emerso ieri durante la seduta della commissione Ambiente, presieduta da Fabrizio Perfetto. Seduta, convocata per affrontare il tema della videosorveglianza per il conferimento dei rifiuti in alcune zone della città, che ha visto la partecipazione del maggiore della polizia municipale Donatella Di Persio. E proprio l’ufficiale dei vigili, secondo quanto hanno raccontato i consiglieri presenti, avrebbe segnalato alcune delle difficoltà riscontrate dagli agenti con le fototrappole.
«Questi apparecchi», ha commentato il consigliere dei Movimento 5 Stelle, «sarebbero dunque inutili. Diverso il caso del Comune di Montesilvano che ha acquistato le fototrappole dopo Pescara e con una tecnologia superiore».
Ha ammesso la presenza di qualche problema anche il direttore di Attiva Massimo Del Bianco. «Le fototrappole non sono idonee in zone trafficate. Per questo abbiamo deciso di posizionarle in punti isolati, come ad esempio al di sotto del viadotto di San Silvestro e in via Raiale dove c’è il canile».
Fatto sta che ora il Comune, per la lotta contro chi sporca, può utilizzare solo tre telecamere, perché due sono state rubate alcuni mesi fa e cinque fototrappole, che però risulterebbero di difficile gestione.
Il presidente della commissione ha tuttavia ricordato i buoni risultati raggiunti finora con l’utilizzo del sistema di videosorveglianza, che ha permesso ai vigili di sanzionare chi sporca elevando centinaia di multe. «Dove sono state posizionate le telecamere questo fenomeno si è risolto», ha affermato Perfetto, «il problema più grande era il mercato ittico, dove venivano abbandonati quantitativi ingenti di scarti di pescato e materiali che bisogna smaltire non nei cassonetti. La presenza delle telecamere, oltre all’individuazione dei responsabili di abbandoni non consentiti, ha agito da importante deterrente e si è dimostrata un utile strumento anche amministrativo, perché non ci sono stati più abbandoni dei rifiuti. Stessa cosa anche in via dell’Emigrante, che era un’altra zona critica».
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