Castelli: «L’aumento dei costi ci frena»

25 Agosto 2023

Il commissario: «In Abruzzo la criticità è il doppio cratere ma ora possiamo superarla»

TERAMO. Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli risponde a tre domande del Centro sulle criticità del post-sisma 2016.
Secondo il report inviato giorni fa, mancano all'appello oltre 20mila richieste di contributo rispetto alle 50mila attese. Perché accade e cosa si può fare?
«Le richieste ancora mancanti sono circa 22 mila e rappresentano una cifra ancora troppo alta, al netto del fatto che possiamo dare per assodata una percentuale non più interessata a presentare la richiesta. Cosa si può fare? Ritengo indispensabile programmare una tempistica praticabile, che tenga insieme diritto alla ricostruzione, qualità progettuale e sostenibilità economica. Tutto questo va realizzato in una logica condivisa, operando in accordo e sinergia con la rete delle professioni tecniche».
Il quasi raddoppio dei costi dei materiali quanto inciderà sulla partenza della ricostruzione pubblica, ovvero: ci sono i soldi per integrare i finanziamenti già accordati e la struttura è in grado di rispondere celermente agli enti che devono aggiornare gli importi delle opere?
«Il costo dei materiali, unito all'inflazione cresciuta sensibilmente nell'ultimo anno, ha costituito una delle principali criticità “esterne” per la ricostruzione. Abbiamo adottato le contromisure utili per contenere l'aumento dei costi ma dobbiamo convivere con questo problema, tipico di una congiuntura dominata dall'inflazione. Resta inteso che le risorse necessarie per la ricostruzione pubblica e privata non saranno lesinate. Anche nelle ultime cabine sisma abbiamo aggiornato i costi per interventi già precedentemente previsti. È però assolutamente necessario individuare gli aumenti reali e comprovati dai prezziari regionali. Dobbiamo respingere ogni eventuale intento opportunistico e strumentale».
In Abruzzo ci sono criticità peculiari rispetto al resto del cratere?
«Probabilmente la criticità principale era costituita dal fenomeno del doppio cratere. Vale a dire, dalla compresenza di danni derivanti sia dal sisma 2009 che del 2016, afferenti dunque a due diverse Strutture commissariali. In riferimento a questa situazione, la struttura commissariale ha dettato una disciplina specifica che consente un raccordo e un coordinamento efficace tra le procedure di competenza degli enti coinvolti. Oltre a ciò posso dire che giacevano sul tavolo una serie di ordinanze speciali che a fine luglio – su impulso del governatore Marsilio che ringrazio della dedizione che riserva alla ricostruzione – abbiamo finalmente adottato. Sono provvedimenti che consentiranno l'avvio di lavori per 62 milioni per opere pubbliche – a loro volta funzionali allo sblocco degli interventi di ricostruzione privata – nei comuni di Campotosto, Montereale, Cortino e Torricella Sicura e possono rappresentare veramente un momento di svolta per i territori interessati». (d.v.)