Castiglione a Casauria, il paese dove abitano gli svedesi

CASTIGLIONE A CASAURIA. «Cercavo la pace e la tranquillità, un clima splendido e un paesaggio estasiante. Una piccola casa in un paese che offrisse i servizi indispensabili alla sopravvivenza e dove...
CASTIGLIONE A CASAURIA. «Cercavo la pace e la tranquillità, un clima splendido e un paesaggio estasiante. Una piccola casa in un paese che offrisse i servizi indispensabili alla sopravvivenza e dove le persone fossero cordiali e accoglienti». Eva Fristedt è una signora svedese che circa dieci anni fa ha deciso, con il marito, di trasferirsi dalla Svezia a Castiglione a Casauria, paese della Val Pescara che nel censimento del 2011 post terremoto contava poco più di 800 abitanti.
Lei donna in carriera nel settore artistico, lui direttore del teatro dell’opera di Malmö, i coniugi Hansson rivoluzionarono così la loro esistenza seguiti poi da altre nove famiglie che oggi abitano a Castiglione. Un paese, racconta Eva, capace di soddisfare tutte le loro richieste.
E dire che dell’Abruzzo non avevano mai sentito parlare prima. Fu in un ozioso e buio pomeriggio svedese che Eva scoprì questo angolo di mondo da cui si poteva raggiungere la montagna, dal mare, in soli trenta minuti, godendo di un clima mite favorevole per la coltivazione degli ortaggi e delle piante da frutto. Un sogno impossibile da realizzare in Svezia.
Fu così che, nel giro di pochi mesi, rivolgendosi a varie agenzie immobiliari, moglie e marito riuscirono a trovare a Castiglione quella che oggi è la loro casa. Dal 2008 a oggi, il loro amore per Castiglione si è concretizzato prima con un B&B e poi con una casa vacanze. «Mi piace unirmi agli ospiti a passeggiare tra i borghi e le campagne; questi paesaggi non mi stancano mai», racconta Eva che racconta che a ottobre e novembre l’afflusso turistico è massimo proprio perché gli scandinavi vogliono partecipare alla tradizionale raccolta dell’olivo godendo del mite clima mediterraneo e del paesaggio mozzafiato, a oriente marittimo e a ponente montano.
In questi dieci anni la coppia ha imparato ad apprezzare il territorio e a farlo conoscere all’estero. Dopo il loro arrivo in paese, altre nove famiglie hanno deciso di trasferirsi anche grazie alla positiva pubblicità nata dall’articolo del “Dagens industri”, uno dei più importanti giornali di economia svedese. La giornalista Kristina Kappelin, intervistò la coppia di neo castiglionesi contribuendo alla divulgazione di un nuovo modello di vita e alla crescita della piccola comunità, e facendo di Castiglione un borgo esemplare per convivenza culturale.
«Solo due famiglie erano già nostri conoscenti in patria, tutte le altre», conclude Eva, «le abbiamo incontrate qui e abbiamo subito familiarizzato. Il mio messaggio? Vivere in maniere alternativa, rispetto alla frenesia cittadina, si può».
Matteo Di Iorio
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