Cattedrale pericolante, ora si muove la Soprintendenza

CARAMANICO. Cattedrale pericolante: si muove il ministero per i Beni, le attività culturali e turismo. Rosaria Mencarelli, responsabile della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, con...
CARAMANICO. Cattedrale pericolante: si muove il ministero per i Beni, le attività culturali e turismo.
Rosaria Mencarelli, responsabile della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, con sede a Chieti, annuncia che «ci stiamo attivando per capire quanto sia possibile accelerare le procedure dell'appalto».
Si schiariscono le nubi sulla chiesa di Santa Maria Maggiore, danneggiata dal sisma di tre anni fa, dopo la battaglia avviata dai giovani di Caramanico che hanno raccolto oltre 300 firme per spingere le autorità competenti a sbloccare i fondi, 1 milione e mezzo di euro, per il consolidamento e il restauro dell’ex abbazia barocca. Fondi che sono ancorati negli uffici della stazione appaltante, il segretariato regionale del ministero per i Beni e le attività culturali per l’Abruzzo con sede all’Aquila.
Mencarelli rivela che ha già inviato mail ai colleghi aquilani per «capire lo stato dell’arte. A breve, potremo essere più precisi».
Intanto, sul caso interviene l’ex sindaco di Caramanico, Mario Mazzocca, il quale suggerisce l’intervento di una procedura d’urgenza per avviare i lavori di ristrutturazione della cattedrale che si sta deteriorando.
Mencarelli: «La procedura d’urgenza si può fare, tutto si può fare», ma si possono utilizzare fondi esigui, «non più di 200mila euro. A ogni modo, bisogna fare una valutazione tecnica per pianificare al meglio il consolidamento della struttura».
Intanto prosegue la raccolta firme, porta a porta, rione per rione, avviata dal comitato “Salviamo Santa Maria Maggiore”. I prossimi banchetti saranno posizionati a Sant’Eufemia e Salle.

