Catturato il ladro seriale dei bar: incastrato dalla scritta sulla tuta

20 Marzo 2024

È stato un 28enne a sfondare le vetrate dei locali con un’Opel Corsa rubata per portare via soldi e merce Scoperto dai carabinieri in via Tiburtina su una bici elettrica trafugata. Raid a segno tra il 12 e il 15 marzo

PESCARA. Lo hanno incastrato grazie alla scritta di un noto marchio di abbigliamento sportivo sulla tuta nera. La stessa immortalata dalle telecamere di videosorveglianza del bar Le Petit Cafè, in via Tiburtina, durante la spaccata con l’auto rubata. E la stessa che è balzata subito agli occhi dei carabinieri della squadra motociclisti della sezione radiomobile della compagnia di Pescara, nella notte tra venerdì e sabato, quando hanno sorpreso il ladro seriale in via Tiburtina, all’altezza dell’istituto Manthoné in sella a una bicicletta elettrica di valore, risultata poi rubata. Dopo avere incrociato le immagini dei sistemi di videosorveglianza, è venuto fuori che Mattia D’Agostino, 28 anni residente nel Chietino, ha compiuto tra il 12 e il 15 marzo quattro furti con spaccata a Pescara e a Montesilvano. Nei suoi confronti è quindi scattata la denuncia per i reati di ricettazione, tentato furto aggravato e furto aggravato.
A occuparsi delle indagini sono stati i militari del Norm, coordinati dal capitano Giovanni Rolando. L’ultimo colpo, quello più eclatante, è stato messo a segno proprio al bar Le Petit Cafè, al civico 361 in via Tiburtina, gestito da Roberto Di Bernardo e da sua moglie Federica, tra giovedì e venerdì. Il 28enne è entrato in azione intorno alle 2 di notte, lanciandosi contro la vetrina del locale con una Opel Corsa rubata nella zona e poi ritrovata a Rancitelli. Ha portato via tra le 20 e le 25 bottiglie di Champagne e vini pregati, cercando soldi nel registratore di cassa, distruggendo e prendendo a calci tutto quello che trovava a tiro, mobili e arredi compresi. Un bottino di circa 1.300 euro, secondo la stima dei titolari dell’attività, che si aggiunge ad altri 2.800 euro di danni. Subito dopo il raid il giovane ha abbandonato l’automobile a poca distanza, facendo perdere le sue tracce. Qualche giorno prima era stato protagonista di spaccate analoghe, con la medesima automobile rubata, utilizzata per infrangere le vetrate di accesso dei locali. Gli altri furti aggravati sono stati messi a segno a Pescara, sempre in via Tiburtina, e a Montesilvano, al bar Cafè Cafè in via Verrotti e a corso Umberto.
I carabinieri della squadra motociclisti hanno ritrovato D’Agostino durante i servizi mirati di prevenzione sul territorio, nella notte tra venerdì e sabato, mentre girava con una bicicletta elettrica all’altezza dell’istituto Manthoné. Indossava la stessa tuta nera, con la scritta “Adidas” laterale, del balordo immortalato dalle telecamere di videosorveglianza del bar Le Petit Cafè. Per questa ragione, dopo aver esaminato diversi sistemi di videosorveglianza, i carabinieri lo hanno identificato quale autore dei quattro furti aggravati commessi a Pescara e Montesilvano tra il 12 ed il 15 marzo. Oltre alla denuncia (non è scattato l’arresto in quanto il 28enne non è stato colto in flagranza di reato) deve rispondere anche di ricettazione per la bici elettrica risultata compendio di furto.
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