Centinaia di osservazioni contro il mercatino etnico nel tunnel della stazione

1 Aprile 2017

Prosegue la battaglia del centrodestra contro il progetto di realizzare un mercatino etnico sotto il tunnel della stazione ferroviaria, dove i lavori del Comune sono cominciati ma sono stati bloccati....

Prosegue la battaglia del centrodestra contro il progetto di realizzare un mercatino etnico sotto il tunnel della stazione ferroviaria, dove i lavori del Comune sono cominciati ma sono stati bloccati. La decisione di realizzare lì il mercatino è stata presa dopo lo sgombero delle bancarelle dall’area di risulta, ma l’obiettivo sembra ancora lontano. La strategia da seguire per bloccare il progetto è stata disegnata dall’opposizione nel corso di una assemblea pubblica organizzata dai consiglieri comunali di Forza Italia, Pescara Futura e Pescara in Testa, che si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo dell’ex sindaco Carlo Pace. È stato deciso, d’intesa con commercianti, ambulanti e associazioni di categoria, che saranno presentate centinaia di osservazioni alla delibera già approvata in Consiglio comunale, che è in variante al Piano regolatore. Per ogni osservazione gli uffici del Comune dovranno aprire un’istruttoria, per esaminarla (e poi approvarla o respingerla), dopodiché le osservazioni dovranno essere portate all’esame del Consiglio comunale, e saranno discusse una ad una. «In altre parole», fanno notare in una nota i promotori dell’incontro al museo Colonna, «il sindaco Alessandrini e la sua maggioranza possono prepararsi a trascorrere il Natale

e il Capodanno 2017 nell’aula consiliare. Nell’attesa, i commercianti hanno chiesto che si ponga fine al mercato abusivo allestito sulla riviera nord, con delle bancarelle improvvisate, per la vendita di merce spesso contraffatta». Su questo punto sarà chiesto un incontro al prefetto Francesco Provolo, per sollecitare «un’azione importante delle forze dell’ordine». Sempre a proposito del mercatino etnico il centrodestra attende il pronunciamento del Collegio dei Revisori dei Conti, avendo presentato un quesito sulla

legittimità della spesa che l’amministrazione Alessandrini intende sostenere (pari a 250mila euro) per questa progetto. Il quesito nasce dal fatto che «la somma stanziata per l’allestimento del mercatino era iscritta al bilancio 2016, ma la delibera è del 2017, per cui andava portata in aula anche una variazione di bilancio, ma non è stato fatto».