Centinaia di richieste: la generosità dei pescaresi

19 Marzo 2022

PESCARA. I pescaresi hanno risposto agli appelli dei vertici regionali con grande generosità. «Sono già centinaia le famiglie abruzzesi, tra cui molte pescaresi, che hanno dato la disponibilità all'ac...

PESCARA. I pescaresi hanno risposto agli appelli dei vertici regionali con grande generosità. «Sono già centinaia le famiglie abruzzesi, tra cui molte pescaresi, che hanno dato la disponibilità all'accoglienza temporanea dei rifugiati», spiega Maria Concetta Falivene, garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza che insieme al presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e all’assessore regionale alle Politiche sociali Pietro Quaresimale, col supporto dei servizi sociali comunali, le istituzioni ecclesiastiche e la Protezione civile, sta lavorando a una ricognizione finalizzata alla raccolta delle manifestazioni espresse dai nuclei familiari della regione di dare ospitalità a famiglie con minori, o a minori non accompagnati in fuga dalla guerra in Ucraina. Amministratori e Garante dovranno elaborare gli elenchi per il reperimento degli alloggi e stilare una lista di mediatori culturali e linguistici disponibili a tradurre i bisogni dei rifugiati. Per i quali «è in fase di elaborazione un censimento effettivo» sugli ingressi nella nostra regione dal 24 febbraio, data di inizio della guerra. «Rispettare le procedure indicate dal legislatore», spiega Falivene, «ci consente di prevenire i fenomeni delle tratte e di sfruttamento della prostituzione, resi possibili dalle tragiche circostanze in essere. Ogni domanda sarà attentamente valutata da prefettura e Tribunali dei minori». «Anche i single o adulti con figli ormai grandi» possono inoltrare richiesta di accoglienza temporanea, «è un atto di grande generosità», commenta il Garante. L'importante è sapere che «sono escluse possibilità di affido».
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