Cento anni del Parco: gli abruzzesi emigrati eroi per un giorno

18 Agosto 2023

Scanno. Nuovo appuntamento con la festa della ricorrenza Previsto un collegamento con l’estero per le testimonianze

SCANNO. Ultimi appuntamenti nel novero del centenario del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm): domani, alle 18, nell’auditorium delle Anime Sante, a Scanno, è in programma un convegno sul tema “Il Parco nazionale d'Abruzzo incontra gli abruzzesi nel mondo”. Dopo i saluti del sindaco, Giovanni Mastrogiovanni, e del presidente Unione delle Province Abruzzo, Angelo Caruso, sarà proiettato il video del centenario del Pnalm. Gli altri appuntamenti saranno il 26 e 31 agosto, a Barrea e a Civitella Alfedena, mentre il 9 settembre ci sarà la chiusura dell’anno del centenario a Pescasseroli. Sarà presente il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Santangelo e a introdurre i lavori sarà il presidente del Parco, Giovanni Cannata; interverranno il consigliere giuridico del sottosegretario Affari esteri Giorgio Silli, Marco Mastracci, e la responsabile dell'ufficio Programmazione, innovazione e competitività delle politiche turistiche della Regione, Cinzia Liberatore. È previsto poi il talk con gli scannesi all'estero. I lavori saranno coordinati dal giornalista Francesco Di Leo. Direttore del Parco è Luciano Sammarone.
Le celebrazioni per la nascita del Pnalm, istituite dalla Regione con un'apposita legge, intendono valorizzare questi primi 100 anni e sono pensate come un'iniziativa corale che vede la Regione collaborare con l'ente Parco, gli enti locali e le associazioni del territorio. La celebrazione del centenario c’è stata il 9 settembre 2022 e durante questo anno sono state realizzate iniziative culturali, artistiche e scientifiche, seminari, studi e ricerche, a cura di un comitato tecnico scientifico che hanno operato elaborando momenti di confronto e di divulgazione per raccontare al meglio la storia e le tematiche del centenario Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. I protagonisti, insieme alla fauna e alla flora dell’area protetta, sono i comuni dell'area abruzzese Alfedena, Barrea, Bisegna, Civitella Alfedena, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Opi, Ortona dei Marsi, Pescasseroli, Scanno, Villavallelonga, Villetta Barrea e le loro comunità, che ne hanno fatto la storia e il passato, ma che, soprattutto, ne costruiranno il futuro e lo sviluppo nei prossimi anni.
La prima proposta di istituzione del Parco nazionale d’Abruzzo fu elaborata nel 1917 dalla Commissione per i parchi nazionali della Federazione Pro-Montibus. Fu a Opi che il 2 ottobre 1921 la federazione Pro Montibus et Silvis, di Bologna, guidata dallo zoologo Alessandro Ghigi e dal botanico Romualdo Pirotta, volle istituire la prima area protetta d’Italia affittando dal comune stesso 500 ettari della Costa Camosciara, nucleo iniziale del Parco, situato nell’alta Val Fondillo. Il 25 novembre 1921 ci fu la cerimonia inaugurale e per acclamazione fu costituito l’Ente autonomo Parco nazionale d’Abruzzo.
Il 9 settembre del 1922, per iniziativa di un direttorio provvisorio presieduto dall’onorevole Erminio Sipari, parlamentare locale e fondatore del Parco, un’area di 12.000 ettari ricadente nei comuni di Opi, Bisegna, Civitella Alfedena, Gioia de’ Marsi, Lecce dei Marsi, Pescasseroli e Villavallelonga, insieme a una zona marginale di 40.000 ettari di protezione esterna, divenne Parco Nazionale. Con decreto legge dell’11 gennaio 1923, se ne riconosceva ufficialmente l’istituzione.
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