Cento anni di canottieri Oggi le barche in parata

3 Agosto 2024

PESCARA. «La prima unica polisportiva in Abruzzo e punto di ritrovo per tantissimi pescaresi, dagli anni Trenta fino al 1992, quando l’alluvione cambiò tutto perché furono danneggiate molte...

PESCARA. «La prima unica polisportiva in Abruzzo e punto di ritrovo per tantissimi pescaresi, dagli anni Trenta fino al 1992, quando l’alluvione cambiò tutto perché furono danneggiate molte attrezzature. Una grande famiglia per tutti coloro che hanno vissuto a pieno gli anni più belli». Così Umberto Di Bonaventura, presidente del circolo canottieri La Pescara, cerca di sintetizzare la vera essenza di un luogo identitario, noto per l’attività di canottaggio, ma in passato un vero e proprio centro sportivo in cui praticare tennis, nuoto, calcetto, basket, canoa. Oggi e domani si celebra il centenario con la rievocazione della consegna della pergamena originale di Gabriele D’Annunzio risalente al 1926. “Arranca sotto” è il motto utilizzato ancora oggi dagli atleti.
Tra gli archivi emergono antichi documenti. Lo statuto originale è del 1° agosto 1924 e tra i padri fondatori c’è proprio il Vate. Poco prima, il 24 giugno dello stesso anno il circolo nasce in una misera baracca di legno sulla banchina Nord del fiume. La sede originaria era posta più a valle di quella attuale, dove al momento sono in corso i lavori di ristrutturazione ad opera della Soprintendenza archeologica Belle arti e paesaggio. «Ho quasi 59 anni e ho cominciato a frequentare il circolo negli anni Settanta. Custodisco, assieme ad altri pescaresi della mia generazione, ricordi bellissimi»,dice il presidente, «i genitori portavano i figli al circolo dopo la scuola e li lasciavano tutto il giorno, per evitare cattive frequentazioni. Giocavamo a calcio nel campo da basket o da tennis. Ci divertivamo a bucare, di tanto in tanto, le barche, senza farle affondare. Il circolo era il nostro punto di ritrovo. Era, tra l’altro aperto e accessibile a tutti. Vi convergevano persone provenienti da diverse classi sociali, anche perché al tempo il corso di canottaggio non si pagava». E aggiunge: «Spero che la nuova sede possa in qualche modo ricreare la stessa atmosfera di un tempo. Gli ultimi tempi, per via della mancanza di un luogo per la pratica del canottaggio, sono stati difficili. Abbiamo settanta atleti e, nonostante le criticità, i risultati dalle varie competizioni a cui abbiamo partecipato non sono mancati. Il messaggio che lanciamo ai ragazzi è lo stesso di sempre: disciplina e rispetto, anche perché il canottaggio è uno sport molto duro che insegna ad affrontare la vita a testa alta».
Appuntamento alle 10.30 oggi, davanti alla concessione L’Ancora sul lungofiume dei Poeti per poi procedere con la sfilata di una decina di barche, in partenza alle 11 dalla diga foranea. La sede storica del circolo è il punto di arrivo. Qui, oltre alla pergamena originale, verrà consegnata una targa in ricordo del centenario da parte del sindaco Carlo Masci. I festeggiamenti proseguono anche domani.