Cento anni fa la nascita di Tontodonati Scrisse in dialetto il Canzoniere d’Abruzzo

Ricorre oggi il centenario della nascita di Giuseppe Tontodonati (foto), considerato tra le figure poetiche più rappresentative del secondo '900 abruzzese. Per testimoniare il proprio legame con la...
Ricorre oggi il centenario della nascita di Giuseppe Tontodonati (foto), considerato tra le figure poetiche più rappresentative del secondo '900 abruzzese. Per testimoniare il proprio legame con la sua terra natia scelse di scrivere i suoi versi in dialetto abruzzese e la sua opera omnia, il “Canzoniere d'Abruzzo”, fu inserita nel 1986 nella collana dei poeti dialettali dell'Istituto di dialettologia dell'Università dell'Aquila. Un riconoscimento importante anche dalla Regione che lo ha inserito, nel suo sito, tra i personaggi illustri della cultura abruzzese. Tontodonati è nato a Scafa, quando era ancora frazione di San Valentino in Abruzzo Citeriore e, durante gli studi a Pescara, ha sviluppato forti interessi per la pittura e la poesia. Ha vissuto a Bologna dal 1959 fino al 6 gennaio 1989, data della sua scomparsa, e ha partecipato attivamente alla vita culturale della città. È stato proprio a Bologna che ha cominciato a scrivere versi in vernacolo
abruzzese. L’esordio risale al 1968 con il volume “Storie paesane” mentre le altre pubblicazioni sono state raccolte da Tontodonati nel “Canzoniere d’Abruzzo”. È stato autore anche di testi per canti popolari abruzzesi e, nel 1982, ha pubblicato l’unica opera in lingua italiana, “Rapsodia”. Diverse le iniziative per ricordarlo, a partire dal Comune di San Valentino che nel 1982 gli ha conferito la cittadinanza onoraria. L’Università di Teramo ha indetto una Borsa di Ricerca sulla figura e la produzione poetica del poeta. La ricerca sarà presentata a Teramo in occasione di una giornata che gli sarà dedicata.

