Cento firme contro le strade al buio

29 Luglio 2014

Città Sant’Angelo, petizione dei residenti: la nuova illuminazione non serve

CITTA’ SANT’ANGELO. «Scarsa e inefficiente»: sono questi gli aggettivi usati per definire la nuova illuminazione pubblica nella zona Collina de Ruggeriis di Città Sant'Angelo. L'intervento di sostituzione delle plafoniere in questa area non è andato giù ai residenti che hanno deciso di raccogliere delle firme e con una petizione far conoscere tutto il loro malcontento. Sono circa 100 le firme raccolte, il tutto in poco tempo. I cittadini temono che la loro zona resti buia e che la loro sicurezza venga messa a repentaglio. «Quello che lamentiamo», spiega il portavoce dei residenti in questa zona, Leonadro Chieco, «è che l'illuminazione appena messa non è assolutamente utile. La strada è buia, si mette a rischio la sicurezza dei pedoni, dei cittadini e anche il rischio di essere derubati aumenta di molto, non ci hanno comunicato nulla». «Il disagio causato dall’intervento di sostituzione delle plafoniere», si legge nella petizione, «è stato così sentito che nella serata del 23 luglio i residenti hanno chiamato più volte le forze dell’ordine compreso la polizia municipale che, intervenuta per effettuare il sopralluogo, ha trovato intere famiglie per strada in assemblea pubblica spontanea e ha constatato e verbalizzato la situazione di scarsa visibilità e l’erroneo smaltimento delle vecchie plafoniere nei cassonetti dell’immondizia. I residenti di via Levante, via Collina e via Belvedere chiedono una soluzione urgente per evitare ulteriori disagi». Una situazione che non è definitiva, ma solo in itinere spiega il comune. «Abbiamo dovuto effettuare i cambiamenti delle plafoniere», commenta il sindaco del Comune angolano, Gabriele Florindi, «per adeguarci alle vigenti normative europee. La ditta che ha vinto l'appalto è la Ceie Power di Guardiagrele, che ha fatto un progetto che deve essere collaudato e validato dagli uffici tecnici. Domani (oggi per chi legge, ndr) ci sarà una conferenza di servizi per parlare di questo. Le petizioni in questo caso non servono, creano allarmismo. Le luci non resteranno così per sempre, è una situazione di passaggio. Si tratta di un impianto non a norma che viene adeguato sia per il risparmio energetico che per l'inquinamento. Il Comune è a disposizione per chiarire la questione e si sta adoperando per risolvere il tutto».

Evelina Frisa

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