Centro diurno disabili, i genitori chiedono le risorse per il Paolo VI

10 Ottobre 2018

PENNE. L’associazione “Abbattiamo le barriere onlus” torna ad occuparsi della situazione disabili della Paolo VI di Penne. La preoccupazione è soprattutto per la «provvisorietà del centro diurno...

PENNE. L’associazione “Abbattiamo le barriere onlus” torna ad occuparsi della situazione disabili della Paolo VI di Penne. La preoccupazione è soprattutto per la «provvisorietà del centro diurno della Fondazione Paolo VI dell’area Vestina», scrivono i rappresentanti dell’associazione. «Il 30 maggio scorso, a seguito di un tavolo di lavoro, al quale prendemmo parte insieme ai rappresentanti di Regione Abruzzo, Comune di Penne, Ecad Vestino e Fondazione Paolo VI - spiegano dall’associazione - le parti presero l’impegno di evitare la chiusura del servizio e di riunirsi nuovamente a settembre. Si propose di trovare le risorse necessarie affinché i ragazzi e le loro famiglie non subissero ulteriori ingiustizie. A tutt’oggi, a quanto ci risulta, non ci sono riscontri fattive delle istituzioni coinvolte e della Fondazione Paolo VI», concludono ancora dall’associazione Abbattiamo le barriere.
Da luglio scorso 15 ragazzi disabili hanno ripreso le consuete attività ludico ricreative all’interno del centro San Massimo della Fondazione Paolo VI. Il tutto grazie a un finanziamento di 50mila euro della Regione Abruzzo e a 20mila euro messi a disposizione dall’Ambito sociale Vestino. I ragazzi hanno ripreso a svolgere all’interno della Paolo VI le attività ludico-ricreative che erano state sospese in quanto non c’erano né l’autorizzazione né la copertura economica. Per il prossimo anno, però, c’è ancora l’incertezza sui fondi. Il servizio ripristinato a luglio, va detto, è ripartito inoltre solo per gli adulti e solo per gli utenti che risiedono nei Comuni dell’Ambito vestino. Non hanno avuto accesso al servizio i minorenni e coloro che abitano fuori zona, circa una ventina di utenti. Per loro solo terapie sanitarie: due, tre o cinque volte a settimana, a seconda di quanto stabilito dalla commissione Asl. Nelle scorse settimane la stessa preoccupazione dell’associazione “Abbattiamo le barriere onlus” era stata sollevata dalla sorella di uno dei ragazzi disabili rientrato a svolgere le attività. Per questi ragazzi speciali le attività svolte all’interno della Paolo VI sono fondamentali per continuare a vivere una vita quanto più serena possibile.