Centro Ibisco, l’area in stato di abbandono

CITTÀ SANT’ANGELO. «Il Centro Ibisco è in uno stato di degrado urbano e ambientale gravissimo». A ricordarlo sono Donato Fioriti, presidente dell’associazione di consumatori Contribuenti Abruzzo, e...
CITTÀ SANT’ANGELO. «Il Centro Ibisco è in uno stato di degrado urbano e ambientale gravissimo». A ricordarlo sono Donato Fioriti, presidente dell’associazione di consumatori Contribuenti Abruzzo, e Pietro Cocco, presidente dell’associazione Icaro, che chiedono al sindaco Gabriele Florindi e al comandante della polizia municipale Luca Marzuoli un sopralluogo tecnico per valutare la situazione. Si sono già confrontati con Florindi e Marzuoli: nell’area del centro commerciale all’ingrosso gli spazi verdi appaiono in totale abbandono, con siepi che invadono le strade, illuminazione in parte non funzionante. Andrebbero poi effettuati, ricordano Fioriti e Cocco, interventi di derattizzazione e vari servizi di sicurezza non sono più presenti. La manutenzione del Centro Ibisco è affidata attraverso una convenzione a Condotte Acque, che da diversi mesi è però in difficoltà economiche e ha chiesto un concordato fallimentare. Il mancato rispetto della convenzione ha portato alla situazione di degrado attuale: «Sia i commercianti che l’amministrazione comunale sono parte lesa», ricorda Florindi, «abbiamo raccolto la segnalazione», assicura il comandante della polizia municipale Marzuoli, «ma va chiarito che all’amministrazione compete solo la pulizia delle aree pubbliche». Si tratta in sostanza di un parcheggio e le strade. «Il pubblico», prosegue il comandante, «non può certo intervenire sulle mancanze del gestore del Centro Ibisco in quella che è a tutti gli effetti un’area privata dove l’accesso è riservato ai commercianti e ai titolari di partita Iva». (p.d.s.)
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