«Centro risvegli: basta parole, servono fatti concreti»

22 Settembre 2017

POPOLI. Passare dalle buone intenzioni ai fatti, perché il Centro risvegli dell’ospedale di Popoli veda finalmente la luce. A sferzare la Asl è l’onorevole Antonio Castricone (Pd), che invita l’aziend...

POPOLI. Passare dalle buone intenzioni ai fatti, perché il Centro risvegli dell’ospedale di Popoli veda finalmente la luce. A sferzare la Asl è l’onorevole Antonio Castricone (Pd), che invita l’azienda sanitaria a «produrre azioni concrete» rispetto agli investimenti di cui si parla da tempo. «Nell’ottica della valorizzazione dell’ospedale di Popoli», dice, «è stato sempre detto che si doveva potenziare la riabilitazione. Purtroppo, però, da tempo vediamo che le cose non vanno avanti per questo reparto, e soprattutto per il Centro risvegli, che doveva rappresentare il fiore all’occhiello della struttura sanitaria di Popoli». Castricone ripercorre l’iter travagliato per la realizzazione del centro, con l’aggiudicazione dell’appalto poi sospeso per problemi tecnici. Il dato di fatto è che, a oggi, soluzioni non se ne intravedono. «L’ospedale», prosegue Castricone, «ha bisogno di investimenti immediati in termini di edilizia, affinché si realizzi il reparto, e in termini di organizzazione sanitaria, cioè del potenziamento delle risorse umane necessarie, specifiche, per poter attivare il Centro risvegli. Un progetto», osserva, «rispetto al quale c’è molta attenzione da anni, a cominciare dall’associazione “Il risveglio di Manuela” che si sta impegnando molto a sensibilizzare le istituzioni perché tutto questo si realizzi. Ora le buone intenzioni», aggiunge Castricone, «devono essere trasformate in fatti concreti, e riteniamo sia immediata la necessità di trovare le risorse per realizzare le opere edilizie necessarie. Il Centro, infatti, potrebbe diventare un punto di unicità non solo per l’Abruzzo, ma anche per un pezzo di Italia, generando mobilità attiva. Alla fine, la volontà da parte di tutti c’è, ma sulla riabilitazione non si fanno passi tangibili in avanti. Anche sul tema della dotazione di posti letto nella riabilitazione bisogna riflettere, soprattutto dopo la chiusura del reparto dell’ospedale di San Valentino che aveva 36 posti letto. A Popoli ne sono attivi solo 26».
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