Centro storico, c’è l’ordinanza: lo stop alla musica scatta domani

15 Marzo 2023

Il divieto parte a mezzanotte ed è valido fino al 2 aprile. Sono escluse le attività con licenza da ballo Ieri l’incontro in Comune con le associazioni: «Speriamo che fra 15 giorni ci siano miglioramenti»

PESCARA. Niente musica dopo la mezzanotte a Pescara vecchia, ad eccezione dei locali con licenza da ballo, che possono andare avanti anche oltre; e stop al consumo di bevande alcoliche dalla mezzanotte alle 7 in aree pubbliche o private a uso pubblico. È il contenuto dell’ordinanza firmata dal sindaco Carlo Masci e che entrerà in vigore da domani per 18 giorni.
Dopo gli annunci, arriva la stretta per la movida del centro storico. Il sindaco ieri pomeriggio ha emesso il provvedimento, dopo averlo illustrato alle associazioni di categoria che si erano compattate chiedendo un documento che consentisse a chi rispetta le regole di lavorare, per punire solo gli irregolari.
Tutto è iniziato alla luce dei controlli delle forze dell’ordine e dei monitoraggi Arta, scatenati da una serie di esposti dei residenti. L’agenzia regionale per la tutela ambientale tra l’8 dicembre e il 30 gennaio ha eseguito i campionamenti nel centro storico di Pescara. «L’accertamento ha rilevato il mancato rispetto nelle ore notturne dei limiti di immissione sonora», si legge nell’ordinanza, in cui si parla di superamenti con punte oltre i 70 decibel, del valore limite di immissione notturno pari a 55.
«I superamenti sono ascrivibili alla musica amplificata diffusa dai numerosi locali presenti nella zona e al rumore antropico prodotto dai frequentatori dei locali, nonché dalle persone presenti in strada, che spesso si attardano anche oltre l’orario di chiusura dei locali, a volte dando luogo a schiamazzi, alterchi, accenni di rissa». Una seconda fonte dei superamenti è legata alle «operazioni di raccolta rifiuti e pulizia strade, che avvengono dopo la chiusura dei locali, protraendosi, in varie fasi, fin quasi all’alba».
L’ordinanza stabilisce che da domani, fino a domenica 2 aprile, in via delle Caserme, largo dei Frentani, via dei Bastioni, corso Manthonè, via Catone, via Corfinio, via Petronio, via Flaiano, piazza Unione e piazza Garibaldi, la musica potrà essere messa dai locali in possesso delle autorizzazioni ex artt. 68 e 80, cioè con licenza da ballo, a porte e finestre chiuse, «fatto salvo il tempo strettamente necessario al passaggio degli avventori e del personale nel caso di somministrazione di alimenti e bevande legittimante effettuata all’esterno dei locali».
Per tutti gli altri, gli impianti vanno spenti a mezzanotte, e comunque, prima, la musica è consentita solo a porte e finestre chiuse. La violazione fa scattare una sanzione tra i 2mila e i 20mila euro. L’altro aspetto dell’ordinanza riguarda il consumo di alcolici dopo la mezzanotte in aree pubbliche o private a uso pubblico. In questo caso la sanzione è tra i 25 e i 500 euro. Positiva la reazione delle associazioni che ieri hanno incontrato l’amministrazione.
Al colloquio con il sindaco, gli assessori all’Ambiente, Isabella Del Trecco, e al Commercio, Alfredo Cremonese, affiancato dalla consigliera Zaira Zamparelli, e con il comandante della polizia locale Danilo Palestini, hanno partecipato Marina Dolci e Gianni Taucci per Confesercenti, Luciano Di Lorito per Cna, Riccardo Padovano e Carlo Nicoletti per Confcommercio, Fabrizio Vianale e Barbara Lunelli di Confartigianato, Dino Lucente di Casartigiani e Angelo Allegrino per Ascom.
«L’ordinanza ha raccolto i suggerimenti che abbiamo dato dal primo momento per non colpire indistintamente tutte le attività economiche», hanno commentato le associazioni. «I pubblici esercizi con autorizzazione alla musica potranno continuare le loro attività anche dopo la mezzanotte, a differenza degli altri esercizi: riteniamo questa decisione un punto di equilibrio vista la temporaneità dell’ordinanza che non colpisce indistintamente tutto il distretto, che sarebbe stato un grave errore. Ci auguriamo che fra 15 giorni si possa tornare a sederci per registrare i miglioramenti attesi e programmare insieme eventi e iniziative nel centro storico».