Centro storico, sconti sulle tasse per chi apre nuove attività
Popoli, iniziativa del Comune per rilanciare le zone dove si registra una riduzione della popolazione Previsti sgravi totali di tutti i tributi per i primi tre anni per chi recupera locali sfitti o abbandonati
POPOLI. Lo spopolamento dei centri storici è un tema di attualità anche a Popoli, cittadina fra le più emergenti dell'alta Val Pescara. È stata proprio la riflessione su quanta popolazione è diminuita nell'ultimo decennio, soprattutto nelle fasce di età più giovanili, a spronare l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Concezio Galli, nel predisporre un innovativo regolamento teso alla promozione e all'incentivazione del ripopolamento del centro storico cittadino, favorendo l'apertura di nuove attività imprenditoriali e commerciali.
«Un ordinamento», afferma il primo cittadino, «per regolamentare la concessione di agevolazioni fiscali in favore di soggetti che vorranno trasferire o aprire nuove attività nel centro storico di Popoli, recuperando gli immobili fatiscenti, abbandonati, sfitti, inutilizzati per destinarli ad essere in grado di ospitare i nuovi esercizi». «Qui a Popoli», fa notare Galli, «ce ne sono molti, realtà amara alla quale non sfuggono neanche gli altri centri dell'Abruzzo interno». La nuova disciplina sulle agevolazioni propone lo sgravio totale dei tributi locali per i primi 3 anni, a partire dalla comunicazione di inizio della nuova attività, riferiti agli immobili direttamente e interamente utilizzati per questo scopo.
La quantificazione delle agevolazioni sarà rapportata tenendo conto di tutti i tributi comunali (Imu, Tasi, Tari, Tosap, Imposta sulla pubblicità), dovuti fino all'importo massimo di 3.500 euro. «Le agevolazioni saranno determinate», osserva il primo cittadino, «nella misura consentita dalle disponibilità di bilancio comunale». Si dovranno, quindi, fare i conti per vedere le risorse disponibili.
«Saranno considerate ammissibili», spiega il sindaco, «le proposte progettuali finalizzate alla costituzione di nuove attività appartenenti a diversificati settori commerciali come artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, iniziative tese alla fruizione di beni culturali e artistici, al tempo libero e allo sport, alla fornitura di servizi in genere, al commercio al dettaglio, alla somministrazione di alimenti e bevande al pubblico e comunque ogni tipo di attività artigianale e commerciale esercitabile».
«Si avrà tutto il tempo per pensarci e rifletterci, visto che il nuovo regolamento entrerà in vigore il primo gennaio 2020», avverte l'assessore ai lavori pubblici con delega al commercio Dino Santoro, «ed in vista di questa scadenza, dal prossimo mese di ottobre saranno organizzati incontri specifici per illustrare le modalità e le procedure relative all'iter per la concessione delle agevolazioni». Le zone individuate finora dall'amministrazione sono quelle di più antica costituzione, classificate come Zona storica A1 e Zona storica A2 nel prg.
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