Centro visite del Tirino la gestione resta al Bosso

20 Ottobre 2016

BUSSI SUL TIRINO. La gestione del Centro visite del fiume Trino rimarrà in capo alla cooperativa il Bosso fino al 31 gennaio 2017. La concessione, attiva dal 1999 e prorogata già altre volte, scade...

BUSSI SUL TIRINO. La gestione del Centro visite del fiume Trino rimarrà in capo alla cooperativa il Bosso fino al 31 gennaio 2017.

La concessione, attiva dal 1999 e prorogata già altre volte, scade il prossimo 31 ottobre e gli enti preposti all’affidamento della sua conduzione, la Provincia di Pescara, il Comune di Bussi e il Parco del Gran sasso monti della Laga, hanno trovato l'accordo per la proroga di alcuni mesi in modo da avere il tempo di formulare un nuovo bando di gara. Sono arrivati a questa determinazione il presidente dell'amministrazione provinciale Antonio Di Marco, il sindaco di Bussi Salvatore Lagatta e il presidente del Parco Tommaso Navarra, in un incontro in Provincia di qualche giorno fa.

Un incontro che di fatto sancisce anche la fine di alcune polemiche sorte fra Comune e Provincia per un mancato accorso sul rinnovo della gestione e rassicura i dirigenti del Bosso preoccupati sul futuro della loro cooperativa.

Nel corso dell’incontro si è anche convenuto, nella prospettiva di giungere rapidamente alla implementazione del nuovo bando e allo svolgimento della gara, di predisporre il tutto entro la fine del mese in corso da parte degli uffici competenti, con la clausola di giungere alla definitiva conclusione in termini di aggiudicazione entro il prossimo 31 gennaio 2017.

Nelle more dell'iter procedurale i tre soggetti istituzionalmente coinvolti nella gestione del Centro visite si sono espressi positivamente per la proroga della gestione al Bosso per altri tre mesi, pienamente soddisfatti del lavoro svolto dalla cooperativa presieduta da Cristian Moscone e diretta da Paolo Setta, nel settore dell’educazione ambientale, della formazione di operatori e professionisti nel campo delle scienze naturali e, soprattutto, nel campo del turismo ambientale che ha portato a Bussi e nel territorio vallivo della Val Pescara e della valle del Tirino migliaia di turisti.

Il Bosso ha rappresentato in circa diciassette anni di attività una realtà viva che ha profuso sane energie, dispensato cultura e accresciuto l’economia territoriale sotto il segno del rispetto della natura e dell’ambiente.

Le rilevazioni sui flussi turistici confermano che il Bosso è stato in grado di attrarre oltre 15 mila visitatori l’anno e impiegato personale per circa 40 unità annue fra dipendenti fissi e stagionali. Il Bosso, inoltre, ha costruito una rete di interscambio fra le altre realtà ambientali territoriali come il Centro del Lupo di Impianezza e la Riserva Sorgenti del Pescara di Popoli.

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