Centrodestra, domani si decide Azione-Iv sfidano i Cinque Stelle

18 Agosto 2022

Giorni di vertici e trattative. Nella Lega riprende quota la candidatura di Bellachioma 

Il giorno clou, quello delle decisioni, è arrivato: si terrà domani il vertice del centrodestra che risolverà una volta per tutte la questione delle candidature alle elezioni del 25 settembre, ratificando i nomi proposti dai coordinamenti regionali e distribuendo i paracadutati tra i vari collegi. Bocce ferme in attesa dell’attesissimo vertice anche in Abruzzo, dove ogni partito di area – Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia – ha ancora nodi da sciogliere. E dove la composizione delle liste, oltre che sul nuovo Parlamento, avrà inevitabilmente conseguenze indirette anche sugli equilibri alle prossime elezioni regionali.
Trattative fittissime e nodi da sciogliere anche per definire le forze in campo nella battaglia per la conquista del 13esimo e ultimo posto riservato all’Abruzzo in Parlamento: se lo giocano il Movimento 5 Stelle – che sembra in netto vantaggio – e l’alleanza tra Azione e Italia Viva. I pentastellati non hanno ancora svelato i risultati delle Parlamentarie, mentre i partiti di Carlo Calenda e Matteo Renzi stanno ancora trattando tra loro.
FRATELLI D’ITALIA
Nel partito che mira al primo posto, Fratelli d’Italia, sono tre i candidati certi in posizioni da elezione sicura in Abruzzo: Etelwardo Sigismondi, Guido Quintino Liris e Guerino Testa. Se il primo sarà molto probabilmente il candidato al collegio proporzionale per la Camera e il secondo al collegio uninominale L’Aquila-Teramo sempre per la Camera, per il terzo non è ancora stato definito il posto esatto.
Bisogna infatti attendere di capire chi saranno i due paracadutati che Fratelli d’Italia schiererà in Abruzzo. Con ogni probabilità una sarà donna, si parla di Daniela Santanché. Fratelli d’Italia, in totale può ambire a eleggere in Abruzzo cinque nomi, con un sesto in caso di grande exploit.
LEGA
La Lega non schiererà paracadutati in Abruzzo e tenderà a confermare i parlamentari uscenti. Ma potrà eleggere tre persone. Con ogni probabilità il deputato e coordinatore regionale Luigi D’Eramo sarà capolista al collegio proporzionale per la Camera.
Il primo nodo è quello legato al posto da assegnare al senatore “extra-abruzzese” Alberto Bagnai: secondo le ultime indiscrezioni potrebbe essere dirottato sul collegio uninominale di Chieti per la Camera. Se così fosse, tornerebbe in pista Giuseppe Bellachioma come candidato al proporzionale per il Senato e resterebbero a secco, quindi, gli esponenti chietini del Carroccio.
FORZA ITALIA
Con un solo vero nome di (quasi) sicura elezione a disposizione – quello del capolista al proporzionale per la Camera – Forza Italia è forse il partito che deve risolvere il nodo principale, dopo aver perso il posto al collegio uninominale in favore di Fratelli d’Italia.
Al momento per ricoprire il ruolo di capolista alla Camera sembra in vantaggio il coordinatore Nazario Pagano, a cui si legherebbe anche la candidatura del capogruppo in consiglio regionale Mauro Febbo al proporzionale del Senato ma senza chance di essere eletto.
Perde quindi quota la coppia alternativa: quella con il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri capolista al proporzionale Camera e il deputato uscente Antonio Martino capolista al proporzionale Senato.
AZIONE E ITALIA VIVA
Si tratta ancora a livello nazionale tra Azione e Italia Viva per compilare le liste. In Abruzzo si deve decidere chi tra i due partiti avrà l’unico posto con cui l’alleanza può provare a conquistare un seggio in Parlamento (soffiandolo al Movimento 5 Stelle): quello da capolista al proporzionale per la Camera. All’altro partito andrebbe invece il ruolo – senza speranza di essere eletto – di capolista al collegio proporzionale per il Senato. I due sfidanti sono Giulio Sottanelli del partito di Calenda e Camillo D’Alessandro di quello di Renzi. Alle 23 di ieri sera il primo sembrava in vantaggio sul secondo per il posto alla Camera, ma oggi la situazione potrebbe cambiare.
MOVIMENTO 5 STELLE
Il Movimento 5 Stelle non ha ancora diffuso l’esito delle Parlamentarie per i candidati ai collegi abruzzesi: non si sa chi i 4.300 iscritti in regione abbiano scelto tra gli autocandidati. Il rinvio della diffusione è dovuta a una questione nazionale: i pentastellati devono decidere prima dove “paracadutare” la lista addizionale dei 15 “pretoriani” del presidente Giuseppe Conte, cioè quelli che l’86% dei votanti al sondaggio online degli iscritti ha accettato come nomi “da inserire nelle liste con criterio di priorità”. E in Abruzzo i cinque Stelle potranno ambire a un solo posto blindato: ci sarà un paracadutato o il vincitore delle Parlamentarie abruzzesi?