Centrosinistra, è lite sui nomi

Penne, c’è fermento in vista delle primarie per le prossime amministrative
PENNE. È pieno fermento politico a Penne in vista delle prossime elezioni amministrative. Il partito democratico locale, che da qualche tempo ha avviato diverse consultazioni con le forze politiche cittadine, non ha gradito l'atteggiamento dei possibili alleati di Sel e di Abruzzo Facile.
«Sono diverse le cose che ci hanno colpito», attacca il segretario Pd Giancarlo Malachi. «Con Sel avevamo avviato un discorso dalla scorso luglio, e solo adesso abbiamo saputo della nuova alleanza con Abruzzo Facile. Di certo non accettiamo veti da nessuno, così come noi non ne abbiamo messi ad altri».
Il Pd, in un confronto avuto con i rappresentanti locali di Sel e Abruzzo Facile, ha ricevuto un secco no alle primarie e alla candidatura di Ennio Napoletano, attuale vicesindaco, come futuro candidato alla poltrona da primo cittadino.
«La nostra volontà», ha proseguito Malachi, «è quella di aprire a primarie allargate di coalizione. Vogliamo parlare di programmi, non di nomi. Di certo non è vero che il sindaco D'Alfonso è stato fatto fuori da questa amministrazione. Come Pd non rinneghiamo nulla di quanto fatto dall'attuale amministrazione. Il sindaco D'Alfonso ha fatto un passo indietro per una sua scelta personale. Le affermazioni del segretario di Abruzzo Facile, Vincenzo Bellante, sono solo supposizioni strumentali. Continueremo a lavorare per costruire una coalizione forte, e continueremo ad ascoltare le anime politiche cittadine e i movimenti civici», ha chiosato il segretario dei democratici pennesi. Hanno rifiutato un incontro con il partito democratico sia Rifondazione Comunista che il Movimento 5 stelle. I grillini pennesi avrebbero voluto un incontro pubblico in piazza o in sala consiliare e perciò il colloquio con il Pd è saltato. (f.bel.)
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