Cepagatti, è scontro sul campo di calcio negato ai bambini

25 Settembre 2016

CEPAGATTI. «L'assessore Tiziano Santavenere, che ha già tante deleghe, deve lasciare almeno lo sport. La situazione del campo Marcantonio non è più sostenibile». In subbuglio il mondo dello sport a...

CEPAGATTI. «L'assessore Tiziano Santavenere, che ha già tante deleghe, deve lasciare almeno lo sport. La situazione del campo Marcantonio non è più sostenibile». In subbuglio il mondo dello sport a Cepagatti, dove il cuore batte per il biancazzurro Pescara, dopo il passaggio della gestione dello stadio comunale al football club Chieti Torre Alex, società neroverde fondata con l'obiettivo di portare alla ribalta nazionale del calcio la città teatina.

Finora, in virtù di una gara d'appalto vinta, il campo è stato gestito dalla cepagattese Torre Alex, acquisita nei mesi scorsi da un gruppo di imprenditori di Chieti per fare appunto la nuova squadra di calcio neroverde. A chiedere le dimissioni del delegato allo sport è il consigliere di maggioranza Gianni Tatilli, che dal 2009 si occupa di problemi dello sport in paese. «In questi anni di amministrazione non ho mai abbandonato le società, anzi mi sono battuto per abbassare le tariffe» dice Tatilli, «mi hanno appoggiato l'assessore Annalisa Palozzo e la consigliera Federica Marsili con una proposta di riduzione del 70% delle tariffe, sostenuta anche dall'opposizione, ma mai approvata. Ora c'è anche la ciliegina sulla torta, con il gestore vincitore dell'appalto per il campo, la Torre Alex, che ha passato squadra e gestione al Chieti. Ai cepagattesi questa operazione non piace, non certo per discriminazione verso la città di Chieti, ma per appartenenza sportiva diversa. Qui siamo per il Pescara. Fa piacere che il sindaco Rapattoni, l'assessore Sborgia e altri amministratori abbiano dato inizio alla procedura per valutare se è possibile per il Comune riprendersi il campo. Finora abbiamo lasciato perdere interventi poco chiari e non risolutivi sull'intera vicenda da parte dell'assessore Santavenere. A nome mio e di tutte le società calcistiche che stanno soffrendo da anni, gli chiedo che rinunci alla delega allo sport».

In una lettera inviata al Comune, la dirigenza del Futura Cepagatti contesta gli orari, scomodi per i bambini della scuola calcio, concessi dal Chieti al Marcantonio: «I ragazzi sfrattati da un impianto pubblico per dare spazio ad adulti che potrebbero allenarsi in orari a loro più consoni. Crediamo che si stia davvero toccando il fondo».

Gabriella Di Lorito

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