«Cervi da abbattere? Li portiamo al Lavino»

Scafa, il vice sindaco scrive al presidente della Regione: pronti a creare un’area faunistica nel parco
SCAFA. Cervi da salvare per creare un’area faunistica all’interno del parco Lavino. Il Comune di Scafa chiede alla Regione l’acquisizione di alcuni esemplari di cervi destinati all’abbattimento (complessivamente 469 che popolano le aree montane dell'Aquilano) per la creazione di un’area faunistica nelle vicinanze di uno specchio d’acqua azzurro del Lavino.
La richiesta è stata avanzata dal vice sindaco con delega al Turismo e Parco Lavino, Gianni Chiacchia, che ha scritto una lettera indirizzata al presidente della Regione, Marco Marsilio; all'assessore alla Caccia e Pesca, Emanuele Imprudente; al consigliere regionale Luciano D’Amico; al consigliere regionale Antonio Di Marco e, per conoscenza, al consigliere nazionale Wwf Dante Caserta e all’onorevole Luciano D’Alfonso.
«L’8 agosto scorso la Giunta della Regione Abruzzo ha approvato un piano», ripercorre Chiacchia, «che consentirà l’abbattimento di 469 cervi delle aree montane aquilane. Si tratta di una decisione che sta riscuotendo dissensi e critiche da parte di moltssimi soggetti nella politica e nell’associazionismo e di tantissimi cittadini, che dimostrano la loro indignazione per una scelta sbagliata che vuole risolvere il problema dei danneggiameni all’agricoltura provocati dalla fauna selvatica con una soluzione arcaica e lesiva anche degli interessi della comunità regionale, in quella che è la regione verde d’Europa e che ha fatto del modello di tutela ambientale e faunistica un punto qualificante della sua riconoscibilità internazionale».
Un abbattimento che l’amministratore ritiene «indiscriminato», perché non ritenuta «la soluzione definitiva né per i danni giustamente lamentati dagli agricoltori, né per gli incidenti stradali causati dagli attraversamenti degli animali».
Pertanto il vice sindaco di Scafa chiede che si percorrano altre strade come «la realizzazione di aree protette delimitate che possano consentire la salvaguardia degli animali selvatici, tutelando anche gli altri interessi coinvolti da questo tema». E propone: «Intendiamo salvare alcuni esemplari, quanti possibili lo verificheremo, per realizzare un centro faunistico in un’area a ridosso del parco Lavino, con lo scopo di tutelare e consentire idonee condizioni per la fauna e di accrescere anche l’attrattiva turistica e naturalistica di una destinazione che sta acquisendo un interesse sempre maggiore sia per le sue bellezze che per lo sviluppo delle attività offerte ai visitatori». Convinto che «il centro faunistico del Lavino potrà offrire ai visitatori del parco la possibilità di osservare da vicino il cervo, che è divenuto un simbolo della nostra regione, in condizioni di rispetto delle esigenze di tutela dell’animale».
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