«Che beffa quelle barriere anti-attentati»

Di Pillo (M5S) lancia l’allarme: i blocchi di cemento ora sono solo un pericolo per i pedoni e i disabili
PESCARA. «Le barriere anti intrusione sono inutilizzate, in compenso sono pericolose per pedoni e disabili». A lanciare l’allarme è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Massimiliano Di Pillo che, in una nota con tanto di foto allegate, mostra il paradosso emerso in questi giorni. Da una parte, si sono decise misure eccezionali di sicurezza per il concerto di Capodanno, dall’altra si dimenticano quei blocchi di cemento posizionati in centro nell’estate dell’anno scorso dopo gli attentati terroristici di matrice islamica a Barcellona.
«A distanza di quasi 16 mesi escludendo i 40 New Jersey posizionati sul marciapiedi della riviera», afferma Di Pillo, «i blocchi di cemento che avrebbero dovuto impedire, o almeno rendere difficoltoso l’ingresso in 6 strade del quadrilatero centrale della città, sono fuori dalle sedi definite e preposte».
«Se i blocchi di cemento fossero solo spostati», dice, «il problema sarebbe, oltre quello di non rispettare le direttive del ministero e quindi l’ipotesi di mettere in pericolo i pedoni che si trovassero a passare per quelle strade, anche quello di aver speso inutilmente circa 16.000 euro, con conseguente sperpero di denaro pubblico». «Quello che però più stupisce», aggiunge, «è che molti di questi blocchi, oltre a essere spostati dalla sede originaria, sono posizionati sulle strisce pedonali e in alcuni casi anche davanti a scivoli, fondamentali per i cittadini con handicap, che si trovano bloccato il passaggio da questa barriera architettonica innaturale. A tutto questo vanno aggiunte le innumerevoli segnalazioni di cittadini che, distratti o magari in orario serale con poca visibilità, sono inciampati sopra gli stessi blocchi di cemento riportando piccole escoriazioni oltre ad un grande spavento».
«Gli operatori di pubblica sicurezza», sostiene Di Pillo, «sicuramente non avranno più intralci nel proprio lavoro, ma ai disabili in carrozzina che non potranno usufruire del marciapiedi occluso da questi blocchi di cemento e ai cittadini che inciamperanno negli stessi, qualcuno dovrà pure rispondere. Queste sono quelle piccole attenzioni, anche e soprattutto verso i cittadini più deboli, che questa amministrazione in 54 mesi non ha mai avuto e che, invece, in molte storie come questa rendono la vita un po’ più semplice a chi, di certo, non ha scelto di sedersi volontariamente su una carrozzina».
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