«Che bella crono: tanta fatica e paesaggio da favola»

Il nostro cronista anticipa la tappa di oggi: «Sarà una gara veloce. È uno spettacolo pedalare vicino alla riva»
Quando mi hanno detto che il primo corridore della cronometro di apertura del Giro d’Italia partiva alle ore 13.50 ho deciso di fare la stessa cosa: voglio provare la Via Verde con la bici da corsa.
Sono le 13.50, c’è il sole, fa caldo: si parte. C'è il paesaggio della Costa dei Trabocchi da ammirare. Si comincia dal lungomare di Fossacesia, il paesaggio mozza il fiato! Lo capisco da subito, anche da quel chilometro di lungomare a Fossacesia prima di prendere la Via Verde.
Sono partito da qualche minuto, svolta sinistra, poi subito a destra ed eccola la ciclabile dei Trabocchi. Uno sguardo al cambio della mia bicicletta e decido di fare forte il primo pezzo.
Metto il 53, per chi conosce poco il ciclismo è il rapporto per fare velocità. 45 km/h, forse un po’ troppo perché inizio a fare fatica, ma la pista è bellissima e scorrevole. La bici va che è una meraviglia, a destra c’è il mare. Azzurro, splendido. Si vede il fondale, non c’è vento, ci sono i trabocchi: è come lo avevano descritto. Una cartolina.
Decido di diminuire un po’ la velocità, decido di togliere il 53 perché voglio pedalare facile facile e inizio a godermi la Costa dei Trabocchi.
So che oggi qui andranno velocissimi, Pippo Ganna toccherà i 60 chilometri-orari. Ho fatto già un po’ di chilometri, ho passato Fossacesia sono arrivato a San Vito. La stazione vecchia a sinistra, soprattutto il mare a destra. Come è la pista ciclabile? Tutta dritta, non c’è un centimetro di salita, non c’è una curva e si va che è una meraviglia. Provo a spingere nuovamente a 40 chilometri orari, provo ad arrivare a 45.
Mi chiedo: ma come fanno oggi a fare 19.6 chilometri a 60 kmh? La risposta è facile: sono allenatissimi. Una galleria, due gallerie, tre gallerie e sullo sfondo c'è il porto di Ortona. La ciclabile dei Trabocchi sta per finire davvero. Arrivo alla fine, c’è il porto ora però bisogna salire. Sono pronto, svolta a sinistra e si comincia.
La salita, sono sincero, mi piace di più ma poi ripenso al paesaggio appena ammirato e devo dire che mi manca già. Arrivo a Ortona: c’è il Teatro Tosti, c’è il Castello poi il corso e l’arrivo a Porta Caldari. In bocca al lupo ai corridori: sarà una crono stupenda.
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