Che caldo, temperatura a 23 gradi L’esperto: durerà fino a domani

Il vento è in aumento e da martedì ci sarà un’inversione di tendenza con l’arrivo della pioggia Annunciato il gelo per il prossimo fine settimana. De Palma: «Stagione anomala, sopra la media»
PESCARA. Che fosse un inverno anomalo, si era capito. Per due mesi praticamente niente piogge, se non alla fine di novembre, quando la città si è allagata, e ieri il termometro ha toccato i 23 gradi, in città, a causa del vento di garbino, il libeccio, mentre a 1900 metri c’erano 5 gradi, cioè almeno 10 sopra la media. Per le prossime ore la situazione rimarrà stabile, cioè primaverile, e le temperature continueranno ad aumentare, tra oggi e domani, fino a raggiungere i 25 gradi, per poi sfociare improvvisamente in un freddo inverno.
A descrivere cosa accade e prevedere cosa accadrà è l'esperto Giovanni De Palma. «Questa situazione», dice, «è favorita dall'arrivo di correnti atlantiche che nelle prossime ore tenderanno a intensificarsi». Il vento, che soffia già da ieri, sarà più inteso e tra oggi e domani farà registrare delle raffiche sulle zone montuose e alto collinari fino a 90-100 chilometri orari, se non oltre. Vento, sottolinea l'esperto, anche in Val Pescara.
Per De Palma «ci saranno annuvolamenti e qualche pioggia sul versante aquilano, sulla Marsica e nelle zone montuose», e si ridurrà la possibilità che nevichi in montagna, soprattutto sotto determinate quote, mentre è facile immaginare che pioverà.
Resta quindi un inverno mite, almeno per il momento, con temperature «al di sopra della media trentennale di 4-6 gradi» che nelle ultime ore stanno perfino sciogliendo la pista di pattinaggio in piazza della Rinascita. «La nota più rilevante è che non è caduta una goccia d'acqua alla fine dell’anno, il periodo generalmente più piovoso. C’è da sperare che non recuperi tutto insieme, come accaduto a fine novembre con una sola precipitazione abbondante e neve in montagna».
La situazione cambierà presto. De Palma annuncia che «martedì assisteremo gradualmente alla diminuzione delle temperature per 48 ore, con un peggioramento delle condizioni meteorologiche e l'arrivo delle piogge». Difficile spingersi oltre, con le previsioni, e pensare a primavera ed estate. «Non si può sapere che tempo farà», prosegue De Palma, «ma si può ipotizzare un deciso cambio di circolazione a partire dalla fine della prossima settimana, quando potrebbe arrivare il freddo invernale». Certo è che le condizioni meteo influenzano anche la qualità dell’aria, e vento e pioggia hanno effetti immediati sullo smog. «Grazie al vento», fa notare De Palma, «la situazione potrebbe migliorare» anche oggi, con una riduzione del livello di inquinamento. «Si produce una sorta di spazzamento verso il mare: è un po’ come aprire la finestra in una stanza, si crea un ricambio d’aria. Con la pioggia, poi, c’è un abbattimento delle polveri».
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