Che fine ha fatto l’opera smontata? Lucio Fumo: «Fu distrutta»

29 Gennaio 2020

Ma che fine ha fatto la vecchia Porta del mare di compensato marino? Fatta a pezzi durante lo smontaggio e custodita in qualche deposito della città, successivamente risulta essere distrutta. La sua...

Ma che fine ha fatto la vecchia Porta del mare di compensato marino? Fatta a pezzi durante lo smontaggio e custodita in qualche deposito della città, successivamente risulta essere distrutta. La sua sparizione è ancora oggi, 27 anni dopo, un mistero. Issata in piazza Primo Maggio nel 1993 per volontà dello scomparso Carlo Lizza, all’epoca presidente dell’Ente manifestazioni pescaresi, che fece il diavolo a quattro per collocare l’opera di Franco Summa (ideata insieme alla moglie, l’architetto Adina Riga morta sette anni fa e progettata con l’ingegnere Carlo Galimberti) fronte mare. L’opera doveva essere un inno alla pace. Divenne in pochi giorni oggetto di polemiche feroci tra favorevoli e contrari. L’autorizzazione rilasciata dal Comune, all’epoca, prevedeva l’installazione temporanea dell’opera. Infatti, fu demolita poco dopo. Secondo Mauro Summa il nipote più vicino all’artista negli ultimi anni, la Porta risulta essere «chiusa in un magazzino del teatro D’Annunzio». Ma Lucio Fumo (nella foto), storico presidente (per 25 anni fino al 2016) dell’Ente manifestazioni pescaresi che gestisce la struttura teatrale di Porta Nuova, dichiara: «Nei nostri depositi la Porta non c’è mai stata. Ricordo che fu distrutta all’epoca», poi più nulla. Nei mesi scorsi, Summa aveva ripreso il progetto in mano per realizzarlo con altri materiali: era questo il suo sogno. (c.co.)