Chi può ottenere e come il nuovo aiuto di 150 euro

Non solo bonus luce, gas e taglio dei gradi contro la stangata che parte da oggi Ecco la guida utile per lavoratori dipendenti, pensionati e altre 15 categorie
PESCARA. Non solo Bonus luce, gas e taglio dei gradi per combattere il caro bolletta che da oggi comincerà a tramortire ancora di più famiglie e imprese. Tra le armi, più o meno potenti, contro il carovita ci sono anche i due bonus più recenti da 150 e 200 euro. Partiamo dal primo dei due che è previsto dal decreto Aiuti-ter. Prevede requisiti diversi rispetto al secondo ma con questi si può anche sommare.
Il “Bonus 150€” è previsto dagli articoli 18 e 19 del decreto legge 144/2022 che è in attesa della conversione in legge e dell'emissione di eventuali circolari applicative. Hanno diritto a questo aiuto sia i lavoratori dipendenti con retribuzione lorda nel mese di novembre 2022 non superiore a 1.538 euro, sia i pensionati che hanno avuto un reddito lordo nell'anno 2021 non superiore a 20mila euro. Per i lavoratori dipendenti, così come è stato per il “Bonus 200€”, non c'è automatismo nell'erogazione: il singolo lavoratore deve produrre alla propria azienda una dichiarazione nella quale attesti di non essere pensionato oppure componente di un nucleo familiare percettore di reddito di cittadinanza. Continua ad essere utile, nel caso in cui il lavoratore abbia più rapporti di lavoro, dichiarare anche di non percepire il bonus tramite altri datori di lavoro.
«Verosimilmente ciascuna azienda adotterà il medesimo sistema utilizzato per la gestione delle dichiarazioni per il bonus pagato a luglio/agosto», spiegano i sindacalisti Antonio Iovito (Caaf Cgil Abruzzo), Carmine Ranieri (Cgil Abruzzo Molise) e Mirco D'Ignazio (Inca Cgil Abruzzo Molise. «Resta comunque consigliabile monitorare le singole gestioni, anche attraverso le rappresentanze sindacali unitarie e aziendali», aggiungono consigliando di rivolgersi alle loro sigle sindacali per richiedere il fac simile dell’autodichiarazione qualora le aziende non disponessero di modelli o sistemi propri.
Queste ultime dovranno mettere in pagamento il bonus con la retribuzione di novembre 2022, dopo aver verificato che, in quel mese, la retribuzione lorda del lavoratore non sia superiore a 1.538 euro (il lavoratore deve solo dichiarare di non essere pensionato o percettore di Reddito di cittadinanza). I pensionati invece non dovranno presentare nessuna domanda: sarà l'Inps a pagare direttamente il bonus con la pensione di novembre 2022.
Anche i percettori di Naspi, Dis-Coll o Reddito di cittadinanza nel mese di novembre 2022, così come coloro che hanno percepito nel 2022 la disoccupazione agricola, non dovranno presentare nessuna domanda, l'Inps pagherà in modo automatico il bonus.
L’erogazione sarà automatica anche per lavoratori domestici che abbiano già preso il “Bonus 200€” e abbiano un rapporto di lavoro domestico attivo al 24 settembre scorso, e per i lavoratori del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport che abbiano beneficiato delle indennità Covid.
Devono invece presentare la domanda (nelle modalità che saranno comunicate a breve dall'Inps) i lavoratori stagionali, a tempo determinato e a chiamata che nel 2021 abbiano almeno 50 giornate di lavoro e un reddito inferiore a 20.000 euro, e i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, i dottorandi, gli assegnisti di ricerca, gli autonomi senza partita Iva e gli incaricati alle vendite che nel 2021 non abbiano avuto un reddito superiore a 20.000 euro. (c.s.)

