«Chiederemo i danni per l’isola pedonale»

14 Novembre 2014

«Basta tergiversare. Corso Vittorio va riaperto subito senza se e senza ma. Esistono una sentenza del Tar da far rispettare e il consenso della stragrande maggioranza dei commercianti e, siamo...

«Basta tergiversare. Corso Vittorio va riaperto subito senza se e senza ma. Esistono una sentenza del Tar da far rispettare e il consenso della stragrande maggioranza dei commercianti e, siamo convinti, anche dei residenti». Questo il passaggio principale del documento redatto dalla Confcommercio di Pescara e consegnato in occasione del consiglio comunale in cui l'organizzazione annuncia anche la possibilità di ricorrere allo strumento della «class action contro i precedenti amministratori, ma anche verso quelli attuali se dovessero ancora rimandare la riapertura, per i danni arrecati agli operatori commerciali da un provvedimento scellerato preso e mantenuto fino a oggi malgrado il pronunciamento del Tar. Non ha senso insistere con ulteriori referendum o indagini quando è sufficiente vedere quanti commercianti, non solo in corso Vittorio ma anche nelle vie limitrofe, hanno esposto la nostra locandina che intimava al Comune di riaprire subito il Corso perché le attività economiche hanno bisogno di lavorare per vivere». Il discorso scivola anche sui parcheggi: «Ribadiamo anche la necessità di riqualificare il parcheggio dell'area di risulta prevedendo nel breve periodo l'informatizzazione della sosta con sbarre automatiche in entrata e in uscita e la previsione di tariffe fisse a 1 euro per la mattina e 1 euro per il pomeriggio.

Per favorire l'accesso, sarebbe opportuno renderlo facilmente identificabile dall'utenza denominandolo "Parcheggio stazione centrale" o "Parcheggio Pescara centro" e installando la segnaletica ai vari ingressi della città per consentire di raggiungerlo».