Chiesa gremita per l’addio a Carlo Di Properzio

Aveva 80 anni. Il commosso abbraccio della città alla famiglia di storici imprenditori L’omelia: «È stato un uomo coraggioso, che ha fatto le cose nella maniera corretta»
PESCARA. Oltre duecento persone hanno partecipato ieri mattina ai funerali di Carlo Di Properzio nella chiesa di Sant’Antonio in via Sabucchi, l’imprenditore della famiglia originaria di Torre de’ Passeri scomparso giovedì mattina all'età di 80 anni in seguito a problemi di salute che negli ultimi giorni si erano fatti sempre più gravi.
«Un uomo bravo e coraggioso», ha detto all'inizio della funzione il frate, «che ha saputo fare le cose nella maniera corretta e anche per questo è riuscito a farsi voler bene. E le tante persone presenti in chiesa lo testimoniano», ha proseguito rivolgendosi ai presenti, parte dei quali sono stati costretti ad assistere in piedi alla celebrazione per quanto era affollatala chiesa.
Una persona cordiale, disponibile, a modo: sono questi gli aggettivi più utilizzati da chi non ha voluto mancare all'ultimo saluto a Carlo Di Properzio. Tanti i volti noti presenti alla funzione, da quelli della politica con il consigliere Francesco Pagnanelli e l'ex senatrice Federica Chiavaroli, a Riccardo Padovano, oltre agli amici di sempre e alle tante persone che hanno incrociato lungo la loro strada il cammino del costruttore. C’era anche Vincenzo Marinelli, presidente onorario del Pescara Calcio, insieme alla figlia Cristiana, numero uno del Pescara Pallanuoto di cui il figlio di Carlo Di Properzio, Stefano, è vice presidente. Per questo anche la squadra ha voluto onorare il momento con una delegazione rappresentata dal socio Luigi Cerasoli, dall'allenatore Paolo Malara e da alcuni giocatori. Sempre sul fronte nuoto c'era anche Nazzareno Di Matteo, gestore delle piscine Le Naiadi insieme a llo stesso Stefano Di Properzio. Con loro anche avvocati e medici, tra cui l'ex manager della Asl Armando Mancini, oltre a una delegazione del museo Paparella, di cui carlo Di Properzio era socio fondatore. L'arte e l'antiquariato infatti erano due grandi passioni del costruttore, trasmesse alla figlia Giulia che attualmente lavora a Roma nel settore del design di gioielli. Al termine di una cerimonia sobria e composta, a lungo i presenti si sono fermati all’esterno della chiesa per salutare i familiari, con abbracci e strette di mano. Oltre ai figli Stefano e Giulia, Carlo Di Properzio lascia la moglie Liana, la nuora Alessandra e i nipoti Carlo, Ottavia e Virginia.
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