Chiesti al governo i fondi per il restauro del castello Cantelmo

21 Maggio 2015

Popoli, la giunta vuole attingere a 80mila euro per completare il progetto di riqualificazione del maniero

POPOLI. La giunta comunale ha chiesto alla presidenza del Consiglio dei ministri il nulla osta per utilizzare le somme a disposizione finalizzate al recupero e al consolidamento del castello Duchi Cantelmo. Si tratta di un residuo di circa 80mila euro, fondo cassa del finanziamento iniziale di 800mila euro concesso direttamente dallo Stato.

«Il progetto da mettere ora in cantiere» spiega il sindaco, Concezio Galli, «riguarda il completamento e l'ampliamento dei lavori cominciati con il precedente finanziamento per preservare la memoria storica del maniero, rivalutarne l'importanza e il ruolo in chiave dello sviluppo socio-economico potenzialmente derivante dalla valorizzazione e riuso del complesso monumentale». Per poter attuare l'idea di un recupero conservativo e di un utilizzo a scopi culturali del castello, questo ulteriore e ultimo intervento prevede la sistemazione complessiva del sito attraverso la creazione di percorsi, con relative protezioni, che possano agevolmente consentire l'accesso alle varie torri; garantire la fruizione della torre quadrangolare tramite la realizzazione di solai in legno collegati con una scala che conducono alla sommità del maniero, permettendo di godere del panorama dell'intera vallata, oltre alla sistemazione di alcuni elementi del bastione come la porta di ingresso e le ulteriori botole.

«Tutto ciò» riprende il sindaco «consentirà anche di organizzare eventi culturali quali mostre e visite guidate e ci offrirà finalmente la possibilità di avere nuove opportunità per rilanciare la nostra offerta turistica». L'antica fortezza sarà rilevata attraverso l'applicazione di un laser-scanner aerofotogrammetrico che servirà per ogni futura applicazione. L'assessore ai Lavori pubblici, Dino Santoro, ricorda che i lavori già completati riguardano il consolidamento strutturale. «La loro tipologia» spiega, «è stata di tipo conservativo, per preservare le strutture dagli attacchi di agenti atmosferici. Sono stati applicati speciali materiali che impediscono l'erosione delle murature. Lavoro preponderante è il consolidamento della torre, della cinta muraria e la ulteriore conformazione del terreno circostante per l'allontanamento delle acque piovane».

Il progetto principale fu realizzato dalla studio aquilano Archingeo diretto dall'ingegner Paola Zazzara.

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