Chiusa la strada per la Riserva: crollano le presenze a Pasquetta

12 Aprile 2023

Il tour operator che organizza viaggi ed escursioni all’interno dell’oasi naturale lancia l’allarme «Il percorso principale che porta nell’area verde è bloccato per lavori, così perdiamo i turisti»

PENNE. Pasquetta magra di turisti alla riserva naturale Lago di Penne. Lunedì scorso, la splendida location naturale pennese non è stata presa d'assalto come al solito da turisti e visitatori. Nonostante le tante attrattive a disposizione, dalle escursioni in canoa a quelle in mountain bike, dai sentieri naturali al parco avventura, in tanti hanno preferito altre mete. Oltre alle temperature tutt'altro che primaverili, però, la débacle turistica è stata frutto della chiusura della strada principale che conduce al centro della riserva naturale Lago di Penne.
Il ponte della diga di Penne è stato infatti chiuso per permettere lavori straordinari urgenti e indifferibili alle strutture del coronamento della diga di Penne. Il Consorzio di bonifica centro, proprietario dell'invaso vestino, ha interdetto la circolazione veicolare e pedonale, a partire dal 3 aprile scorso e fino al prossimo 5 maggio. «Purtroppo questa Pasquetta abbiamo registrato pochissimi visitatori nelle attività della riserva», sottolinea il direttore di Wolftour che si occupa della gestione turistica delle attività presenti all'interno dell'oasi naturale Lago di Penne Antonio Stroveglia. «Tutto ciò per due motivi in particolare: la viabilità interrotta e le temperature rigide. «La pioggia caduta al mattino ha poi reso impossibile sia effettuare escursioni in canoa (c’erano 6/7 gradi la mattina) così come quelle in mountain bike o al parco avventura». «La viabilità interrotta», prosegue Stroveglia, «penalizza tantissimo perché chi non conosce la zona fa molta fatica a capire come fare a raggiungerla la Riserva». «Speriamo sia ripristinata più velocemente possibile altrimenti rischiamo di veder vanificato un lavoro di marketing territoriale molto importante per tutta la zona vestina», ha concluso Stroveglia.
Diversi turisti una volta raggiunta Penne e arrivati all'ingresso del primo ponte della diga sono stati costretti a tornare indietro perché la strada era bloccata. Per arrivare nelle zone di maggior attrazione della riserva naturale di Penne, oggi, si possono percorrere due strade alternative: via Montebello di Bertona, percorrendo poi la strada comunale Campo Mirabello-Colle di Mezzo-diga di Penne, o passando per Farindola, dalla strada provinciale, per poi riscendere verso Penne in direzione contrada Collalto. Percorsi alternativi che scoraggiano soprattutto i turisti che non conosco bene il territorio pedemontano vestino.