Chiusura anticipata per la movida Ora lo stop scatta a mezzanotte

21 Settembre 2021

La nuova ordinanza del Comune riduce i tempi di bar e ristoranti del centro dalla domenica al giovedì «Vogliamo tutelare i residenti». Ma nei week-end i locali possono rimanere aperti fino all’una e mezza

PESCARA. Cambiano ancora gli orari di bar, ristoranti e pub del centro cittadino. Da ieri e fino al 3 ottobre i locali della zona di piazza Muzii e di Pescara vecchia dovranno chiudere entro mezzanotte durante la settimana, mentre rimarrà sempre all’una e mezza lo stop nei fine settimana. In pratica, il Comune ha ridotto di mezz’ora gli orari infrasettimanali dei locali delle zone centrali, rispetto a quelli stabiliti nel precedente provvedimento in vigore fino a domenica scorsa.
Cambia parzialmente, dunque, l’ultima ordinanza firmata sabato scorso dal sindaco Carlo Masci, ma resa nota solo ieri dall’ente. Nel dettaglio bar, ristoranti, pub e pizzerie della zona di piazza Muzii e di Pescara vecchia potranno rimanere aperti dalle 6 fino a mezzanotte, dalla domenica al giovedì e dalle 6 fino all’una e mezza il venerdì e sabato. Gli esercizi pubblici del resto della città, invece, rimarranno aperti tutti i giorni della settimana dalle 6 all’una e mezza.
Non sono tenute al rispetto di questi limiti le gelaterie, pasticcerie, piadinerie e cornetterie. «A queste attività», si legge nell’ordinanza, «è consentita la sola vendita da asporto di alimenti e bevande, oltre le fasce orarie previste dalla rispettiva zona di appartenenza».
Insomma, terminata l’estate, l’amministrazione comunale ha deciso di porre un freno alla movida a tutela dei residenti delle zone centrali. «Alcune zone della città e, in particolare, l’area di piazza Muzii e vie limitrofe, il centro storico e il lungomare di Pescara», è scritto nell’ordinanza, «si caratterizzano per la presenza di un notevole numero di esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande e di intrattenimento misto. La cosiddetta movida si concentra in queste zone, soprattutto nelle ore serali, determinando potenziali problemi di ordine e sicurezza pubblica, mancato rispetto delle disposizioni sul distanziamento sociale previste dalle norme anti-contagio da Covid, disturbo della quiete pubblica, soprattutto a causa dell’abuso di sostanze alcoliche, come confermato da molteplici relazioni di servizio della polizia locale».
«Il disturbo della quiete pubblica», spiega il provvedimento, «nelle aree ove maggiormente trovano insediamento tali attività è documentato da numerosi esposti inoltrati dai cittadini e dai comitati, che hanno rappresentato alle istituzioni preposte al controllo del territorio episodi di grave inciviltà e vandalismo. Tali fenomeni sono particolarmente diffusi nell’area limitrofa a piazza Muzii, nella zona del centro storico, sul lungomare di Pescara». Inoltre, il Comune ricorda la recente relazione fonometrica effettuata dall’Arta in cui risultavano sforamenti dei limiti per i rumori nel perimetro tra via Battisti, via De Cesaris, piazza Muzii e via Piave.
Da qui la decisione di limitare ulteriormente gli orari di apertura dei locali, contemperando «il legittimo interesse degli imprenditori locali all’utile di impresa con i diritti soggettivi dei residenti».
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