Chiusura dei locali alle 2 di notte: la maggioranza ancora spaccata

Scontro sull’ampliamento degli orari estivi in centro: Forza Italia e FdI favorevoli, Lega contraria Spunta l’ipotesi di tenere aperte le discoteche della riviera fino alle 3 ma solo nei fine settimana
PESCARA. Non si trova l’accordo nella maggioranza sugli orari di bar, ristoranti, pub e discoteche del centro della città. Ieri pomeriggio, dopo due ore di riunione, la coalizione è rimasta divisa tra favorevoli e contrari ad un allungamento delle aperture dei locali.
La riunione era stata convocata dal sindaco Carlo Masci, su richiesta dell’assessore al commercio Alfredo Cremonese, per discutere sulle numerose richieste di ampliare gli orari di chiusura avanzate in questi ultimi giorni dai gestori dei pubblici esercizi e da tutte le associazioni di categoria. Ma le parti sono rimaste distanti, tanto è vero che alcuni partecipanti hanno poi definito la riunione solo interlocutoria. Da una parte, ci sono assessori e consiglieri di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e qualche lista civica che invitano il sindaco ad ampliare l’orario restrittivo, attualmente in vigore fino al 30 giugno, per i mesi di luglio e agosto. Dall’altra, c’è una parte della Lega, più sensibile alle richieste degli abitanti di piazza Muzii e via Battisti, che oppone resistenza e punta i piedi per evitare allungamenti degli orari, soprattutto nelle zone centrali della città dove è più elevata la popolazione residente.
Ma all’interno del Carroccio non tutti la pensano così. Ieri, il consigliere, nonché presidente della commissione Finanze, Salvatore Di Pino ha assunto una posizione più malleabile, rispetto ai colleghi del suo gruppo. «Secondo me è possibile rivedere gli orari dei locali ampliandoli a luglio e agosto», ha detto, «io confido molto nella collaborazione dei gestori per far rispettare le regole».
Lo scontro, in realtà, è solo su una zona della città. Più precisamente quella di piazza Muzii e di via Battisti, dove si concentra maggiormente la movida nelle ore serali. Forza Italia, FdI e Udc propongono di tornare agli orari dell’anno scorso nei mesi di luglio e agosto. Ossia, locali aperti fino all’una, dalla domenica al giovedì e fino alle 2, il venerdì e il sabato. La Lega, invece, vorrebbe mantenere gli orari attualmente in vigore: dalla domenica al mercoledì, chiusure entro mezzanotte e dal giovedì al sabato, entro l’una. In compenso, il Carroccio sarebbe disponibile ad applicare gli orari proposti da Forza Italia e FdI nelle altre zone della città dove è minore la concentrazione della popolazione.
Ma ieri si è parlato anche degli orari degli stabilimenti balneari. C’è chi ha avanzato la richiesta di far chiudere i locali discoteca alle 3 di notte nei fine settimana. Anche su questo non ci sarebbe piena identità di vedute. Il sindaco ha ascoltato tutte le proposte dei vari assessori e consiglieri, senza assumere una posizione esplicita. L’intenzione è quella di convocare una nuova riunione di maggioranza prima del 30 giugno, giorno in cui scadrà l’ordinanza con gli orari restrittivi.
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