Ciattè d’oro, la città oggi omaggia i pescaresi che si sono distinti

Premio alla memoria a Vittorio Maturo, Claudio Palma, Guido Giancaterino ed Enrico Summonte Delfino d’oro anche a Giuseppe e Marco D’Altrui, padre e figlio campioni olimpici di pallanuoto
PESCARA. Si terrà questa mattina alle 10 nella sala d’Annunzio dell’Aurum la tradizionale cerimonia del Ciattè e del Delfino d’oro, le onorificenze conferite, nel giorno del Santo Patrono, a pescaresi che si sono distinti per l’impegno nella cultura, nel sociale, nell’economia e nello sport. La cerimonia prenderà il via dalle 10 con l’apertura del consiglio comunale riunito in seduta solenne.
Come ogni anno i nomi sono individuati dal comitato dei saggi che sceglie i pescaresi che portano alto il nome della città, anche al di fuori dei confini nazionali. È il caso di Luca De Meo, amministratore delegato di Renault, a cui va il premio per l’economia. Per la cultura Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta, mecenati che da poche settimane hanno aperto il Museo dell’Ottocento. Per il sociale Padre Guglielmo Alimonti, discepolo di San Pio, fondatore di 400 gruppi di preghiera nel convento dei Frati minori cappuccini di Pescara; per la cultura Uberto Crescenti, rettore dell’università d’Annunzio dal 1985 al 1997 e fondatore dell’associazione di Geologia e Turismo; per la medicina Pierluigi Lelli Chiesa, direttore dell’unità operativa complessa di Chirurgia pediatrica dell'ospedale di Pescara. E poi per l’economia e sociale, Franco Danelli imprenditore che ha messo a disposizione il Palafiere in via Tirino che da marzo a settembre ha accolto il centro vaccinale.
Il Ciattè d’oro alla memoria verrà assegnato per lo sport a Vittorio Maturo talent scout dell’atletica italiana scomparso nel 1985, fondatore della società sportiva Hadria Pescara. Per la cultura allo storico preside del liceo classico Claudio Palma, tra i membri del comitato dei saggi fino alla sua scomparsa; a Enrico Summonte, fondatore nel 1964 del Coro delle 9 di Pescara e già presidente dell’associazione Cori d'Abruzzo; e a Guido Giancaterino pittore e incisore, allievo di Giuseppe Misticoni, scomparso nel 2017.
Il Delfino d'oro invece verrà assegnato per la medicina all'otorino Gaetano Paludetti; per lo sport a Giuseppe D’Altrui ex pallanuotista, vincitore dei Giochi Olimpici di Roma nel 1960 e a Marco D'Altrui, classe 1964, pallanuotista e vincitore alle Olimpiadi di Barcellona 1992. Prevista anche la consegna di due menzioni speciali ad Alessandro Di Rocco e Domenico Alferj, pilota di elicottero e di Canadair intervenuti per spegnere l’incendio che ha devastato la Pineta dannunziana il 1° agosto.

