Cicchetti, costruttori dell’Aquila: la svolta ci sarà quando aumenteranno il personale

«Un documento su alcuni punti positivo, anche se non risolutivo». Così il presidente dell'Associazione costruttori della provincia dell'Aquila (Ance), Adolfo Cicchetti (nella foto a destra),...
«Un documento su alcuni punti positivo, anche se non risolutivo». Così il presidente dell'Associazione costruttori della provincia dell'Aquila (Ance), Adolfo Cicchetti (nella foto a destra), definisce il testo del decreto sisma approvato dal Governo. Cicchetti va cauto riservandosi «un'analisi più approfondita del documento. Da una prima visione il giudizio può dirsi positivo, su alcuni temi. La procedura per l'erogazione del contributo, ad esempio, anche se da perfezionare, è oggetto di una revisione semplificativa che rafforza il ruolo e le responsabilità di ogni componente della filiera che si riappropria, in questo modo, delle specifiche competenze. Si ottimizza, così, la farraginosa procedura che aveva, di fatto, bloccato la ricostruzione. L'erogazione del contributo», fa notare Cicchetti, «avverrà, d'ora in poi, sulla base del progetto e della documentazione allegata alla domanda presentati dal professionista, che dovrà certificarne la completezza e la regolarità tecnica, amministrativa e urbanistica». Un controllo preliminare, a carico dei progettisti, che secondo il presidente dell'Ance va nell'indirizzo di uno snellimento delle procedure, che hanno rallentato finora i tempi della ricostruzione post-sisma.
«Bene», commenta Cicchetti, «anche se il provvedimento della svolta, che ancora attendiamo, sarà quello che aumenterà l'entità del personale addetto alla ricostruzione. Vediamo termini e modalità per i quali il sisma 2009 entrerà nel decreto», conclude Cicchetti, «certezza delle competenze, partenza della ricostruzione pubblica, dotazione di personale adeguata al momento e riprogrammazione dei fondi in scadenza al 2020». Resta aperta la partita delle tasse sospese dopo il sisma 2009, che le aziende sono chiamate a restituire, con il territorio che attende risposte definitive da Governo ed Europa. (m.p.)
«Bene», commenta Cicchetti, «anche se il provvedimento della svolta, che ancora attendiamo, sarà quello che aumenterà l'entità del personale addetto alla ricostruzione. Vediamo termini e modalità per i quali il sisma 2009 entrerà nel decreto», conclude Cicchetti, «certezza delle competenze, partenza della ricostruzione pubblica, dotazione di personale adeguata al momento e riprogrammazione dei fondi in scadenza al 2020». Resta aperta la partita delle tasse sospese dopo il sisma 2009, che le aziende sono chiamate a restituire, con il territorio che attende risposte definitive da Governo ed Europa. (m.p.)

