Ciclabile, aiuole e parcheggi Così via Pepe cambia volto

La giunta vara il progetto esecutivo per riqualificare il tratto dallo stadio al mare L’intervento costa 750mila euro. Blasioli: «I lavori partiranno dopo l’estate»
PESCARA. Una pista ciclabile larga 2,50 metri. Nuovi marciapiedi con lastre di travertino romano e cemento colorato. Aiuole con nuovi alberi. Parcheggi per 67 posti auto. Ecco come diventerà nel prossimo futuro via Pepe, nel tratto che va da via D’Avalos fino al lungomare Cristoforo Colombo. La strada cambierà completamente, sparirà persino lo spartitraffico che oggi rende difficoltoso il transito ai mezzi più grandi.
Si tratta di uno dei più importanti interventi nel programma dell’amministrazione comunale per quest’anno. La spesa ammonta a 750mila euro finanziata con i fondi di Terna. Nei giorni scorsi, la giunta ha approvato il progetto esecutivo, ora si passerà alla gara d’appalto. «Considerati i tempi tecnici, i lavori dovrebbero cominciare la prossima estate», fa presente il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Antonio Blasioli, «ma, assieme ai cittadini, decideremo sicuramente di posticipare l’intervento a settembre per non creare intralcio alle attività della stagione balneare».
«Il lavoro», spiega Blasioli, «si inserisce nell’ampia opera di riqualificazione della riviera sud. Abbiamo già presentato i lavori del primo lotto del lungomare che partiranno entro il mese davanti al teatro Flaiano, cui si aggiungeranno quelli del secondo lotto per riqualificare la riviera fino a piazza Le Laudi. Questo di via Pepe, quindi, può essere considerato il terzo lotto di un lavoro di restyling complessivo del lungomare».
«L’obiettivo», aggiunge il sindaco Marco Alessandrini, «è quello di migliorare la qualità della vita lungo questa arteria urbana, con i marciapiedi integralmente ridisegnati, sia lungo il lato nord, che sul lato sud».
«Dobbiamo pensare a via Pepe non come siamo abituati a vederla oggi, cioè con lo spartitraffico centrale, ormai malmesso», avverte il vice sindaco, «quello sparirà e sul lato pineta sorgerà una pista ciclabile con andamento curvilineo dell’ampiezza di 2,50 metri».
Grazie a questo nuovo tratto di ciclabile, secondo Blasioli, «ci si potrà spostare in bici su sede riservata fino a via D’Avalos e da qui ricollegarsi, con un progetto già approvato di ulteriori 500mila euro, alla pista ciclabile che correrà sui marciapiedi dello stadio Adriatico, via Pollione, fino a viale Pindaro, ossia al polo universitario-giudiziario».
In questo modo, a detta dell’amministrazione, tra le piste ciclabili esistenti e quelle già progettate e approvate, dovrebbe nascere un circuito di collegamento tra Montesilvano e Francavilla. «Non sappiamo», sottolinea Alessandrini, «se ci sono università in Italia che possano vantare così tanti chilometri di ciclabile in sede riservata».
Ma il progetto approvato prevede anche altro. Lungo la strada verranno realizzate nuove aiuole e potenziata l’illuminazione, simile a quella esistente sulla riviera sud. Rimarranno i parcheggi su entrambi i sensi di marcia intervallati con elementi di arredo e spazi per la sosta delle bici. Ci saranno sei attraversamenti pedonali. I marciapiedi, invece, verranno realizzati in lastre di travertino romano classico e cemento colorato. Saranno piantumati nuovi alberi.
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