Cilli accusa Di Marco: «Un diniego politico»

14 Giugno 2018

MONTESILVANO. «Si tratta di un diniego di carattere politico, di un intoppo voluto. Il presidente doveva semplicemente chiedere al suo dirigente di limitare l’area di cantiere all’impresa, a mettere...

MONTESILVANO. «Si tratta di un diniego di carattere politico, di un intoppo voluto. Il presidente doveva semplicemente chiedere al suo dirigente di limitare l’area di cantiere all’impresa, a mettere le griglie che non si spostano e a sfalciare l’erba negli spazi di accesso alle auto ci avrebbe pensato il Comune, come sempre».
Aurelio Cilli, consigliere comunale della Lega per Salvini, è stato assessore al patrimonio per cinque anni, e per cinque anni si è occupato, ogni estate, dei parcheggi della Stella Maris. Cilli è molto critico con Di Marco, e lo accusa apertamente di aver scaricato le responsabilità sull’impresa pur di danneggiare Montesilvano.
«Questa è una città che vive di quel poco di turismo che riceve soprattutto nei mesi estivi», continua Cilli. «Adesso per diversi balneatori sarà un disastro. Con insistenza per cinque anni ho fatto ripulire io l’area della Stella Maris dalle erbacce e dalle zanzare, nonostante fosse di competenza della Provincia, e ho fatto chiudere le aree interessate dai lavori per impedire l’accesso ai vari cantieri che si sono succeduti. Io sono molto critico con la Provincia e con il tipo di lavori che si stanno facendo», sottolinea Cilli. «Avevamo fatto un bando europeo per il recupero dell’ex colonia marina, e se l’allora presidente Guerino Testa ci avesse lasciato andare avanti a quest’ora la Stella Maris sarebbe l’attrazione principale di Montesilvano. Invece ora si stanno spendendo un milione di euro per rifare i pavimenti in gres porcellanato, senza neanche avere un’idea di quello che diventerà l’ex colonia marina». (l.d.f.)