Cimitero, finiti i loculi Le bare bloccate da giorni

Ai Colli tumulazioni ferme: manca lo spazio dove trasferire i resti trentennali Ambiente spa: la soluzione spetta al Comune. L’assessore: stiamo lavorando
PESCARA. Una lista d’attesa per la sepoltura al cimitero dei Colli, con le salme del caro estinto lasciate parcheggiate per giorni, in attesa che si liberino i loculi. È il disagio che si aggiunge al dolore per chi, in questi giorni, vive il dramma di aver perso un congiunto e che, come se non bastasse, si trova imbrigliato in pastoie burocratiche dovute alla mancanza di spazi nel cimitero dei Colli.
Alle richieste di chiarimenti e, a volte, anche alle proteste dei cittadini, gli impiegati della Ambiente spa che gestisce i servizi cimiteriali per conto del Comune non possono far altro che rispondere: «Bisogna aspettare». È quello che riferiscono anche alcuni lettori che nei giorni scorsi hanno segnalato il problema al Centro, dopo essere stati posti di fronte all’impossibilità di tumulare parenti deceduti da poco.
Nelle ultime settimane, in quella che è diventata una sorta di sala d’attesa per le salme dei defunti, sono state una decina le bare lasciate in deposito a causa dell’assenza di loculi. Qualcuno aspetta anche da fine ottobre.
«Ci è stato detto che non ci sono certezze su quando si sbloccherà questa situazione», racconta una signora che appena qualche giorno fa si è trovata alla prese con il problema, «viene proposto in alternativa il cimitero di San Silvestro, ma per chi ha già parenti ai Colli non è un’alternativa fattibile, soprattutto che ha anche parenti anziani che vogliono far visita ai propri cari insieme a parenti anziani».
Tra l’altro succede anche che qualcuno sia costretto a rinunciare al loculo assegnato, se capita che questo sia uno di quelli ai piani bassi, che costa di più di quelli posti in alto. Il nocciolo della questione sta tutto nella disponibilità di spazi a terra dove spostare i resti mortale dei loculi che sono occupati da oltre trent’anni. Si tratta delle cosiddette “salme non mineralizzate”, che solitamente vengono spostate a terra per un ulteriore periodo di cinque anni in attesa che ciò che rimane delle spoglie, quindi essenzialmente le ossa, possa essere raccolte in uno spazio minore.
«È un argomento che stiamo affrontando da tempo», assicura dal municipio Maria Rita Paoni Saccone, assessore con delega ai Cimiteri, «ma ci sono tempi tecnici e burocratici per risolvere questo tipo di problematiche, ne siamo a conoscenza e stiamo lavorando in collaborazione con l’Ambiente spa».
La situazione viene confermata dalla società che gestisce i servizi cimiteriali per conto dell’amministrazione comunale. «Il problema», conferma il direttore operativo di Ambiente Massimo Del Bianco, «è che ci sono poche fosse disponibili, e a questo è il Comune che deve trovare una soluzione individuando uno spazio all’interno del cimitero. Cosa che l’amministrazione sta facendo, tanto che proprio in questi giorni ci sono state delle riunioni, e altre ne seguiranno». I tempi? «Sicuramente brevi», aggiunge Del Bianco. Certezze insomma non ce ne sono, se non l’impegno di palazzo di città e della società che si dedica al servizio di dirimere la questione in tempi brevi.(a.r.)
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