Cinque cuccioli di cane gettati in un fosso
Cinque cuccioli di cane gettati in un fosso a Città Sant'Angelo. Tre di loro sono morti, gli altri due sono stati presi in cura dalle associazioni. La denuncia arriva dal Movimento Animalista della...
Cinque cuccioli di cane gettati in un fosso a Città Sant'Angelo. Tre di loro sono morti, gli altri due sono stati presi in cura dalle associazioni.
La denuncia arriva dal Movimento Animalista della provincia di Pescara: «Una scena raccapricciante e vergognosa», dice la responsabile del Movimento Animalista, Norma Di Pentima. «Una cucciolata abbandonata vigliaccamente in un sacco. Chiediamo che venga individuato il colpevole dell'infame gesto e che non abbia sconti dalla giustizia. Per atti come questi, servono pene più severe. Spesso, infatti, chi li commette poi riesce a farla franca».
Dello stesso tenore anche le parole pronunciate da Paola Giorgiani, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente: «Le sanzioni penali per maltrattamento e uccisione di animale non appaiono commisurate alla gravità dei fatti e non hanno effetto deterrente. Chi compie queste ignobili azioni deve andare dritto in galera, mentre troppo spesso va incontro a pene esigue senza scontare nemmeno un giorno di carcere».
Continua Giorgiani: «Gli abusi sugli animali rappresentano anche la manifestazione di una violenza che tende a colpire i più deboli. L'educazione e il rispetto verso di loro è fondamentale per lo sviluppo di sentimenti come altruismo, empatia e accettazione del diverso». (ad.s.)
La denuncia arriva dal Movimento Animalista della provincia di Pescara: «Una scena raccapricciante e vergognosa», dice la responsabile del Movimento Animalista, Norma Di Pentima. «Una cucciolata abbandonata vigliaccamente in un sacco. Chiediamo che venga individuato il colpevole dell'infame gesto e che non abbia sconti dalla giustizia. Per atti come questi, servono pene più severe. Spesso, infatti, chi li commette poi riesce a farla franca».
Dello stesso tenore anche le parole pronunciate da Paola Giorgiani, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente: «Le sanzioni penali per maltrattamento e uccisione di animale non appaiono commisurate alla gravità dei fatti e non hanno effetto deterrente. Chi compie queste ignobili azioni deve andare dritto in galera, mentre troppo spesso va incontro a pene esigue senza scontare nemmeno un giorno di carcere».
Continua Giorgiani: «Gli abusi sugli animali rappresentano anche la manifestazione di una violenza che tende a colpire i più deboli. L'educazione e il rispetto verso di loro è fondamentale per lo sviluppo di sentimenti come altruismo, empatia e accettazione del diverso». (ad.s.)

