Cinque ore di diretta video L’Abruzzo affascina tutti

Tra le immagini-simbolo il castello di Ortona e l’abbazia di San Giovanni in Venere Oltre 200 emittenti dei cinque continenti per un pubblico di 768 milioni di persone
Uno spettacolo in mondovisione. Quasi cinque ore di diretta, sulla Rai e su Eurosport, per raccontare la prima tappa del Giro d’Italia attraverso le bellezze della Costa dei Trabocchi. La televisione diventa la vetrina dell’Abruzzo minuto per minuto grazie a spettacolari immagini aeree, a riprese in alta definizione e a racconti e aneddoti dei telecronisti.
IL RACCONTO IN TV
La diretta dall’Abruzzo inizia alle 13, su Raisport, con il programma “Aspettando il Giro”. In collegamento da Ortona, sede di arrivo della cronometro inaugurale, ci sono il giornalista Tommaso Mecarozzi e l’ex ciclista Stefano Garzelli. Viene data la linea all’inviato Umberto Martini, che si trova in mare su una barca a vela di 14 metri dal nome “Anassa”. Al timone della barca c’è Riccardo Putignano, che spiega la storia di “Anassa”, diventata di proprietà della Lega navale di Ortona dopo essere stata sequestrata, in Sicilia, a scafisti di immigrati turchi. La voce di Beppe Conti, nel frattempo, fa un ricordo di Alessandro Fantini, il ciclista di Fossacesia scomparso il 5 maggio 1961. Le parole si alternano alle immagini mozzafiato della Costa dei Trabocchi e nella rubrica “Racconti di tappa” viene lanciato un servizio con la ricognizione della cronometro fatta dall’ex campione d’Italia Giovanni Visconti. Poco prima delle 14 parte il primo corridore e si va su Raidue, dove in postazione commento ci sono Francesco Pancani, Alessandro Petacchi e Fabio Genovesi. Su Eurosport (canale 210 della piattaforma Sky), invece, a deliziare i telespettatori è il commento di Riccardo Magrini, che affianca Luca Gregorio insieme a Moreno Moser (nipote del grande Francesco).
LE STORIE
La Grande Partenza dall’Abruzzo entusiasma tutti. A catturare le attenzioni dei telespettatori, oltre alle spettacolari cartoline da Fossacesia e Ortona, sono gli aneddoti di Fabio Genovesi. Quest’ultimo, scrittore e fine conoscitore della storia e della cultura italiana, inizia a descrivere quello che vede. Viene inquadrato il castello Aragonese di Ortona e Genovesi spiega quel che accadde durante la Seconda guerra mondiale, nel dicembre del 1943, periodo in cui fu combattuta la battaglia di Ortona, passata alla storia come la “Stalingrado d’Italia”. I militari canadesi ebbero il compito di liberare la città dai tedeschi, ma circa 1.400 soldati canadesi morirono. Da quel giorno è forte il legame tra il Canada e Ortona, dove è nato il cimitero militare canadese, e durante la diretta Francesco Pancani ha parlato della gara podistica “Ortona Challenge” (ideata nel 2018) che quest’anno celebrerà l’ottantesimo anniversario della battaglia. Genovesi parla poi dei Trabocchi e della loro storia. «C’è chi dice che provengano dai Fenici», spiega lo scrittore, «o che nel 1600 siano arrivate persone disperate dalla Francia e dalla Germania per pescare in mare con le reti». L’elicottero indugia sull’Abbazia di San Giovanni in Venere (che risale al XII secolo), a Fossacesia, e la grafica internazionale la descrive come “uno dei beni culturali maggiormente significativi e rappresentativi dell’Abruzzo”. Intanto, tra una partenza e l’altra dei corridori, Giada Borgato, ex ciclista e altra inviata Rai, esclama dalla moto: «La pista ciclabile è perfetta, è un biliardo». Da Fossacesia, dove c’è il villaggio partenza, un altro ex corridore, Maurizio Fondriest, tesse le lodi della cronometro: «È la più bella che abbia mai visto. I Trabocchi sono uno spettacolo unico al mondo». La lunga diretta della prima tappa, dopo il trionfale arrivo del belga Evenepoel, si conclude al Processo alla Tappa, condotto da Alessandro Fabretti. Tra gli ospiti ci sono la campionessa Marta Bastianelli, abruzzese d’adozione, e il miglianichese Dario Cataldo, che ha dovuto saltare il Giro dopo il brutto incidente rimediato a marzo in Spagna.
I NUMERI
Per tutto il Giro la Rai ed Eurosport trasmetteranno le tappe integralmente. Il Giro d’Italia viene trasmesso su 200 emittenti televisive, collegate nei cinque continenti, per un’audience globale stimata in 768 milioni di persone. In questi giorni le immagini dell’Abruzzo, per esempio, vengono irradiate in altre parti del mondo da official broadcaster come Bein Sports (negli Stati Uniti), L’Equipe tv (in Francia), Direct Tv e Claro Tv (in Sudamerica), J-Sports (in Giappone), Super Sport (in Africa), Zhibo tv (in Cina) e Gnc+ (in India). Una vetrina mondiale per la nostra regione, che ha già incantato tutti con la cronometro dei Trabocchi.
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