Città Sant’Angelo dà in gestione la spiaggia libera della Marina

Il Comune pubblica il bando per assegnare l’area fino al 30 settembre. Domande entro l’8 giugno Il concessionario deve vigilare sulle distanze tra 26 ombrelloni e può installare un chiosco nella zona
CITTÀ SANT’ANGELO. Per la prima volta, la spiaggia della Marina sarà data in gestione. Non sarà un vero e proprio stabilimento balneare, ma ci saranno comunque un chiosco, addetti alla pulizia, servizi igienici e salvataggio.
IL BANDO Il Comune ha pubblicato ieri il bando per affidare il breve litorale angolano. Le domande vanno presentate entro lunedì 8 giugno. Chi si aggiudica la concessione, potrà lavorare sulla spiaggia di Città Sant’Angelo fino al 30 settembre e a partire dal 12 giugno, nuovi decreti e ordinanze regionali permettendo.
I REQUISITI Chi si fa avanti deve fare al municipio un’offerta minima di 500 euro. Si stilerà una graduatoria: saranno avvantaggiati coloro che hanno già gestito attività per finalità turistiche e ricreative, hanno avuto in gestione spiagge libere in passato, e offrono più servizi. Tra questi ultimi, darà particolare vantaggio l’installazione di bagni vicino alla spiaggia.
EFFETTO COVID Chi si aggiudica il bando deve preoccuparsi innanzitutto di garantire le distanze tra le 26 postazioni che potranno essere installate. Il gestore infatti non dovrà fornire materiale proprio come ombreggi e lettini, ma dovrà sostanzialmente preoccuparsi che chi arriva sistemi il proprio rispettando le norme anticontagio. È in pratica la risposta del Comune alla normativa che impone di vigilare sull’affluenza nelle spiagge libere.
IL RITORNO Il concessionario dovrà pur avere il suo guadagno: e questo arriverà sostanzialmente dalla possibilità di vendere cibi e bevande ai bagnanti della spiaggia della Marina. «Gli interessati», recita infatti il bando, «avranno come unico compenso la possibilità di usufruire di spazio pubblico all’interno del parcheggio pubblico esistente in via Torre Costiera con l’ubicazione di una struttura su ruote da adibire eventualmente a esercizio pubblico a una distanza di non meno di trenta metri dal nave».
L’OFFERTA L’aspirante concessionario nella proposta dovrà spiegare come offre «sicurezza e salvaguardia della vita umana in mare e sulla spiaggia; pulizia, igiene, decoro e gestione degli spazi e percorsi del tratto di spiaggia; uso dei servizi igienici; rispetto delle disposizioni governative e regionali in materia di gestione dell’emergenza epidemiologica».
NON SOLO COVID Il bando viene pubblicato proprio per fronteggiare l’emergenza sanitaria e scongiurare il ritorno di focolai di coronavirus causati dai tanto temuti assembramenti. Si tratta, comunque, di un’ipotesi che il Comune aveva iniziato a mettere in cantiere per rendere più appetibile il litorale angolano, il più breve tra quelli dei comuni abruzzesi affacciati sull’Adriatico.
Se non si fosse concretizzata quest’anno, l’idea probabilmente sarebbe stata messa in campo il prossimo. A ogni modo, se nell’estate 2021 ci sarà un nuovo bando, chi si aggiudica questo non avrà alcun diritto di prelazione.
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