Cittadini in piazza per il San Massimo Il 29 c’è la Notte nera

Un sit-in dell’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne” in coincidenza con il piano di riordino che riduce i servizi
PENNE. Nuova iniziativa di protesta dell’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne” in difesa del presidio ospedaliero San Massimo. Per il prossimo 29 giugno, a partire dalle ore 21, l’associazione ha programmato “La notte nera dei Vestini”, con tanto di veglia e preghiera di mezzanotte. L’anomalo sit-in si terrà nello spiazzo dinanzi al pronto soccorso del San Massimo. La data scelta non è casuale. A fine giugno, infatti, entrerà in vigore il riordino dell’area medica dell’ospedale di Penne: la Geriatria sarà soppressa e rimarrà unicamente una Medicina Generale con 40 posti letto, che si dovrà prendere cura anche dei malati geriatrici. La Cardiologia sarà rimodulata a servizio ambulatoriale con 3 medici, 4 infermieri e 2 Oss. Oggi la Cardiologia di Penne è una vera e propria eccellenza e il suo day hospital conta circa 100 pazienti cardiopatici e il personale sta avvisando l’utenza che dal 29 giugno ci sarà questo cambiamento. «Nel giorno in cui l'arroganza e la volontà ingiustificabile di voler penalizzare la comunità vestina portano a compimento l'azione di killeraggio del nostro nosocomio, invitiamo tutti i cittadini dell’area vestina a testimoniare il loro dolore, la loro preoccupazione e la loro contrarietà a tutto questo», spiega il presidente dell’associazione, Nicola Spoltore. «La nostra speranza è continuare un percorso di luce per il nostro territorio, ma sopratutto non vogliamo arrenderci a quelli che vengono da metropoli vicine o lontane e che, dopo aver carpito la nostra fiducia ed il nostro voto, vogliono farci chiudere i nostri paesi pieni di storia, tradizioni, arte, cultura e monumenti, potenzialità soffocate. Vogliono costringerci a sbaraccare verso luoghi che non sono nel nostro Dna, togliendoci il diritto di continuare a vivere e morire tra le nostre viuzze, le nostre Chiese, i nostri ricordi e nel nostro ospedale (che esisteva già quando Pescara era solo acqua salata e canne). Non dormite quella notte, non disertate in nostro "Orto degli Ulivi”, vegliate con noi», continua Spoltore lanciando un appello.
Le rassicurazioni arrivate dal direttore sanitario del San Massimo, sul fatto che la chiusura di Geriatria non comporterà alcun disagio all’utenza, non hanno convinto affatto il comitato di protesta. «Sia l'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, sia l’ormai ex direttore sanitario Di Luzio, garantiscono che non ci saranno problemi né a Penne né, tantomeno, a Pescara. Li riteniamo sorvegliati speciali, siamo pronti a denunciarli laddove si dovessero verificare seri episodi di malasanità, mettendo a disposizione gli avvocati dell'associazione. È necessaria un’assunzione di responsabilità, quando si decide della salute dei cittadini», conclude Spoltore.
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