Città giardino o grandi alberghi: i candidati puntano sul turismo

Nuove strutture ricettive, più servizi informativi e un’Ente che gestisca tutte le iniziative dell’area Tante idee per il rilancio della città che d’estate vede lievitare i suoi 26mila abitanti fino a 80mila
FRANCAVILLA. In una città balneare come Francavilla al Mare, che in estate vede aumentare la sua popolazione dai circa 26mila residenti a 80mila presenze, grazie all'arrivo di villeggianti e ai proprietari di seconde case, il comparto turistico è un volano economico. E infatti azioni per la valorizzazione del settore sono presenti nei programmi elettorali degli otto candidati sindaci.
Per Luisa Russo «l’efficienza del sistema turistico passa dalla sua integrazione rispetto agli altri servizi della città». Tra le azioni della candidata del centrosinistra «la realizzazione di itinerari turistici, come quello del Cammino Verde, che collega la costa alle contrade e alle aree cittadine verdi storiche in via di riqualificazione, il rinforzo delle spiagge delle scogliere, la valorizzazione e il supporto sia della microricettività ma anche degli investimenti per la costruzione di grandi alberghi attraverso una Carta dei Benefit, con agevolazioni dal punto di vista urbanistico, fiscale e di servizi».
Più che di turismo, il candidato del Movimento 5 Stelle, Livio Sarchese, preferisce parlare di «ospitalità. Andremo a lavorare sulla diffusione di informazioni turistiche, ad uso e consumo di turisti e cittadini, prodotte anche da altri enti/associazioni, relative al territorio. E poi, siccome l’occhio vuole la sua parte crediamo in Francavilla come una città giardino, dove gli spazi verdi sono curati, i viali abbelliti e colorati, le rotonde pulite. È un benvenuto per il nostro ospite». Il candidato di centrodestra, Roberto Angelucci, punta tutto sul turismo, «partendo dal buon utilizzo del mare, della spiaggia, delle concessioni e in modo particolare delle spiagge libere. Il nostro slogan “Francavilla porta dei Parchi” è sempre più forte, perché l’intenzione è di voler far conoscere non solo le bellezze interne ma anche tutto ciò che c’è di culturale, storico e ambientale sul territorio regionale».
Per Franco Moroni, la ripartenza turistica deve basarsi sulla «visibilità della città a livello nazionale e internazionale, su un turismo esteso per tutto l’anno e non concentrato nei soli mesi estivi, e sull’incentivare l’apertura di strutture alberghiere. Occorre rivoluzionare il concetto di turismo tradizionale fondendo il turismo costiero con quello collinare sportivo e culturale».
«Francavilla ha sulla carta tutte le prerogative per essere una meta turistica anche per giovani e non solo per famiglie», evidenzia Camillo Paolini. «Sarebbe necessario che ci fosse una cabina di regia comunale. Particolare attenzione va rivolta all’ambito giovanile potenziando la ricezione per brevi periodi e prevedendo aree dedicate alle loro esigenze». «Il nostro è in gran parte un turismo di passaggio verso sud, Salento in primis», analizza Moreno Bernini. «Occorre dare una scusa per fermarsi più tempo. La mia proposta è di creare un ente manifestazioni francavillese che gestisca tutte le iniziative pubbliche e coordini quelle private. Poi valorizzare la zona archeologica della villa romana, collina e campagna, puntare su un vero sistema di mobilità sostenibile e ciclopedonale e destagionalizzare gli eventi». Carmine Montebello parla di piano di rilancio del turismo attraverso «gemellaggi nazionali ed internazionali, con città come Rimini e Barcellona, ma anche nuovi strumenti di promozione turistica con l'istituzione di un portale comunale multimediale che favorisca un rapporto di trasparenza e informazione con il cittadino». La chiave, per Gianluca Baldassarre, sta nel turismo ciclabile. «Bisogna potenziare il turismo anche nelle campagne, creando nuovi percorsi ciclabili nella parte alta della città; mettere a disposizione dei cittadini e dei turisti bici a noleggio e monopattini elettrici e poi organizzare eventi fieristici e sagre».

