Città Sant’Angelo: addio a D’Alberto storico autista Asl

17 Aprile 2021

È morto a 63 anni per l’aggravarsi dei problemi di salute L’ex manager D’Amario: sempre disponibile. Domani l’addio

CITTÀ SANT’ANGELO. È scomparso all'età di 63 anni Italo D’Alberto: si occupava della centrale operativa trasporti del 118 di Pescara, e per anni è stato autista di manager sanitari come Angelo Cordone, Antonio Balestrino e Claudio D’Amario. D’Alberto è deceduto nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescara, dov'era ricoverato da qualche tempo in seguito a una malattia che negli ultimi giorni aveva drasticamente peggiorato il quadro clinico. Volto estremamente noto a Città Sant'Angelo, dove viveva nel centro storico insieme alla moglie Sara e alle figlie Cinzia e Martina, a lungo ha partecipato attivamente alla vita della sua città, prendendo parte a iniziative politiche e condividendo con le associazioni idee e progetti per il suo sviluppo.
Ha iniziato la sua carriera professionale come aiuto in sala operatoria, lavorando nell'ospedale di Città Sant'Angelo ai tempi del dottor Giorgio D’Amico. In seguito, il passaggio al 118 di Pescara, dove è stato l’autista personale di alcuni dei manager sanitari, tra cui Claudio D'Amario, con cui ha lavorato dal 2009 al 2015: «Sono terribilmente sconvolto dalla perdita di una persona così cordiale e cortese», dice con tono mesto il dirigente del dipartimento Sanità della Regione. «Per tanti anni abbiamo lavorato insieme: non conosceva limiti di orario, era sempre disponibile e pronto a dare una mano, anche al di fuori dei suoi turni. Quando finiva la sua attività spesso si fermava a dare una mano in amministrazione». E poi continua: «Come in tutte le aziende abbiamo vissuto momenti felici e meno felici, ma lui è rimasto sempre una persona corretta, precisa e puntuale. Attualmente era ancora in servizio al 118 di Pescara: la sua scomparsa è una grave perdita per l'intera Azienda sanitaria e per tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo». La descrizione fatta dal dirigente regionale trova riscontro anche nelle parole del sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti: «Per prima cosa voglio stringermi intorno al dolore della sua famiglia, che conosco bene e da molti anni», dice il primo cittadino. «Italo era uno di quei simboli dell’angolanità. Solare, disponibile, propositivo: non c’è persona che non lo conosce, specie nel centro storico, dove viveva con moglie e figlie». Poi ancora: «Ricordo che in passato ha partecipato attivamente alla vita politica, frequentando alcuni circoli cittadini. Gli piaceva l’idea di poter contribuire a migliorare la vita della collettività. Senz’altro la sua scomparsa lascia in tutti noi un grande vuoto», chiosa il sindaco. Nel corso della giornata sono stati molti i messaggi di cordoglio arrivati dai tanti amici che D’Alberto ha avuto modo di conoscere nel corso della sua vita. I funerali sono in programma nella giornata di domani, alle 15.30, nella Collegiata di San Michele Arcangelo nel centro storico angolano. Durante la funzione religiosa verranno rispettate tutte le prescrizioni per arginare il contagio da Covid-19, tra cui mascherina e distanziamento.
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