Città Sant’Angelo, assalto di turisti E dopo la Cina si punta alla Russia

Il centro medievale continua ad attirare visitatori dall’Italia e dall’Europa, nuovi canali con l’Est Nel fine settimana c’è Festa in Corso. In futuro apertura dei palazzi medievali e lancio di un’app
CITTÀ SANT’ANGELO. L’effetto Forbes si fa ancora sentire a Città Sant’Angelo, un borgo che da quando l’autorevole rivista statunitense, nel gennaio 2018, l’ha inserito tra i dieci migliori posti al mondo in cui vivere, ha visto un continuo incremento di visite e di turismo.
Nell’estate 2019 il trend non solo è stato confermato, ma è addirittura cresciuto, come conferma il sindaco della cittadina angolana Matteo Perazzetti: «Siamo sempre stati un centro molto attivo nell’organizzazione di manifestazioni ed eventi, ma è chiaro che l’effetto Forbes ha inciso sotto il profilo turistico».
BOOM DI INGLESI Anche quest’anno qui sono arrivati turisti dall’Italia e dal mondo, proprio com’era accaduto nella passata stagione: «Tra gli italiani in molti sono delle regioni del Nord. Ma riceviamo parecchie visite anche dai paesi europei. Addirittura sono diversi gli inglesi che dopo aver passato qualche giorno in vacanza da queste parti decidono di comprare una casa, magari in campagna. E poi ci sono gli scandinavi, gli olandesi, i tedeschi. Senza dimenticare la Cina, con cui già la precedente amministrazione aveva avviato un progetto di scambio, e la Russia, su cui noi puntiamo molto. A ottobre verrà a farci visita l’ambasciatore a Roma per pensare a canali di scambio in grado di stuzzicare l’interesse anche in quelle zone».
EFFETTO FORBES Accanto a loro anche americani e canadesi, ovviamente stimolati da Forbes, con i quali si punta a sviluppare uno programma dedicato agli studenti, per ospitarli in città durante un periodo del loro percorso accademico.
Ma per mantenersi sempre attraente e vitale Città Sant’Angelo ha bisogno di attrazioni, di iniziative e appuntamenti continui, che Perazzetti snocciola una dopo l’altra, quasi come fosse un tamburo: «Quest’anno abbiamo avuto la tradizionale sagra Dall’Enta al Gran Sasso e la Notte Bianca lo scorso 11 agosto. Quest’ultima ha richiamato nel nostro borgo oltre 4mila persone, con un’unica tavolata allestita sul corso principale. In molti sono arrivati anche da Pescara, per mangiare e ballare davanti a palazzi del 1300. Abbiamo avuto il concorso di bellezza legato a Miss Italia alla Marina e gli spettacoli teatrali a Villa Cipressi, perché come ho sempre sostenuto Città Sant’Angelo non è solo il borgo». Poi prosegue: «Il cartellone estivo è stato ricco di eventi grazie soprattutto al lavoro del vice sindaco Lucia Travaglini e del consigliere Ernestina Caralla, che ringrazio».
Un cartellone che non si è ancora esaurito, visto che durante il prossimo fine settimana ci sarà l’appuntamento con Eventi in Corso, tre giorni tra musica, divertimento, negozi aperti e buon cibo.
Ma Perazzetti pensa già al futuro, rispolverando alcuni progetti solo abbozzati e mai portati a termine: «Entro fine anno contiamo di presentare un’app con cui sarà possibile non solo effettuare una visita guidata del borgo, ma anche trovare un ristorante dove mangiare o un albergo per pernottare, oltre che rimanere sempre aggiornato su quello che offre la nostra città. Se tutto va bene già per la prossima stagione contiamo di renderla operativa».
PALAZZI STORICI Poi ci sono i palazzi storici, come quello del Barone Basile, Coppa Zuccari o Ghiotti, da provare a valorizzare per renderli visitabili alle migliaia di persone che ogni anno transitano da queste parti: «L’idea è quella di avviare un discorso con i proprietari per incentivarli ad aprire questi gioielli sparsi sul nostro territorio. Averli chiusi è un vero peccato, in molti ci chiedono informazioni e speriamo che presto potremmo rispondere con qualcosa di concreto». Sulla carenza di strutture ricettive, tema già più volte sollevato in passato, il primo cittadino sembra avere le idee chiare: «Il concetto di albergo diffuso, di cui si era parlato tempo fa, non credo sia fattibile. Piuttosto bisogna lavorare in due direzioni: la prima spinge verso la creazione di ulteriori eventi, che quest’anno sono stati circa 40, ma possono crescere ancora. Io penso che più alta sia l’offerta, più gente arriva in città e maggiore sia l’interesse per grandi o piccoli imprenditori di offrire soluzioni per il pernotto. La seconda, che di fatto si ricollega con la prima, è già stata messa in atto da chi ha una seconda casa, da adibire per esempio a bed and breakfast da affittare ai villeggianti. Anzi, dirò di più, queste soluzioni vengono fuori tanto nel centro storico quanto nelle campagne, sempre per il discorso fatto in precedenza, con molti turisti che preferiscono la pace e la tranquillità per staccare la spina dalla routine».
Insomma, il movimento non manca, le idee ci sono e Città Sant’Angelo continua a cavalcare l’onda lunga di Forbes. Se il ferro va battuto finché è caldo, questo è il momento giusto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

