Classi di montagna da accorpare: oggi in piazza genitori e sindaci

16 Aprile 2024

Accanto a famiglie e istituzioni, anche docenti e forze politiche. La Cgil: «Salviamo il diritto allo studio» E Crivelli, sindaco di Sant’Eufemia, chiede un incontro all’ufficio scolastico: «No a logiche numeriche»

CARAMANICO TERME. “Non siamo numeri, siamo comunità” è lo slogan che accompagna la mobilitazione in programma questa mattina contro l’accorpamento delle classi delle medie di Caramanico Terme, Sant’Eufemia e Salle. L’appuntamento è per le 8.30 nello spazio antistante la scuola di Caramanico dove sono attesi, al fianco di genitori, docenti e collaboratori, anche istituzioni e forze politiche.
«La scelta dell'accorpamento delle classi della secondaria di primo grado è penalizzante per la popolazione scolastica del nostro comprensorio caratterizzato da un progressivo spopolamento e un incremento del tasso di invecchiamento», ribadisce Francesco Crivelli, sindaco di Sant’Eufemia a Maiella, che come fatto anche dai suoi colleghi dei centri coinvolti, prende posizione sull’annunciato accorpamento delle classi di prima e terza media del plesso di Caramanico Terme. Nella missiva indirizzata al direttore Massimiliano Nardocci (Usr); al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Pierangelo Trippetelli, e, per conoscenza, ai sindaco di Caramanico e Salle, Luigi De Acetis e Davide Morante, il sindaco di Sant’Eufemia chiede un incontro per chiarire che «l’istruzione, resa in forma competitiva, se non addirittura potenziata, rappresenta un servizio necessario, imprescindibile, irrinunciabile. Numerosi sono gli atti normativi a livello locale, regionale e nazionale, tesi a contrastare i fenomeni di declino sociale ed economico nei piccoli comuni montani». Mentre «assumere decisioni come quella dell’accorpamento delle classi», prosegue, «cedendo a una mera logica numerica si pone come elemento contraddittorio a ogni iniziativa di rivitalizzazione dei nostri paesi, nonché come elemento “umiliante” di quanti, coraggiosamente, per necessità o volontà continuano a vivere nei nostri comuni».
E il sindaco di Sant’Eufemia sottolinea che «la legittimazione normativa sull’accorpamento deve tener conto del contesto di riferimento armonizzando la sua “ratio” all'orientamento del legislatore a favore dei piccoli comuni montani».
Sulla vicenda interviene anche la Cgil e la Flc Cgil di Pescara: «Non viene costituita una prima classe delle medie, nonostante questo rappresenti l’unico modo per contrastare la povertà educativa e il fenomeno dello spopolamento. Mentre tutti gli attori del territorio, le famiglie e le istituzioni, chiedono di intervenire garantendo la qualità del diritto allo studio dei minori, sia gli Uffici Scolastici regionale e provinciale che la Regione Abruzzo oppongono questioni ragionieristiche di risparmio».
Di qui l’impegno del sindacato «a sostenere la comunità territoriale nella loro battaglia per mantenere un’offerta formativa per gli studenti con standard elevati».(c.co.)